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Scritto da Redazione
Politica
25 Agosto 2026

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Marco Amorese (Fratelli d'Italia): "La nostra costa non può vivere di improvvisazione. Servono decoro, sicurezza, investimenti e una strategia per il futuro". Un'estate sottotono, segnata da una sensazione di arretramento che non può essere ignorata. Marina di Massa, insieme a Ronchi e alla Partaccia, dovrebbe rappresentare uno dei principali motori turistici ed economici della città. Eppure, anche quest'anno, residenti, operatori commerciali e turisti si sono trovati davanti a una realtà fatta di incuria, manutenzione insufficiente, problemi di sicurezza e un'offerta turistica che appare sempre più debole. Non è soltanto una questione di presenze turistiche. È soprattutto una questione di immagine e di prospettiva. Una località balneare che vuole competere sul mercato turistico deve essere pulita, sicura, curata e attrattiva. Oggi, purtroppo, Marina di Massa presenta troppe situazioni che raccontano il contrario.Piazza Betti e Piazza Pellerano: il cuore di Marina che mostra i suoi problemiBasta partire da Piazza Betti, uno dei luoghi simbolo di Marina, per rendersi conto della situazione. Ampie zone di verde appaiono completamente secche, probabilmente anche a causa di problemi all'impianto di irrigazione, mentre la vegetazione lungo lo spartitraffico principale versa in condizioni di evidente abbandono.Una vegetazione cresciuta in modo incontrollato che, oltre a restituire un'immagine di incuria, rischia anche di compromettere la visibilità e quindi la sicurezza di automobilisti e pedoni.Non va meglio in Piazza Pellerano, storicamente uno dei principali punti di riferimento per le famiglie e uno dei pochi veri polmoni verdi del centro di Marina. L'area giochi e gli spazi circostanti risultano spesso sporchi e poco curati, mentre la fontana presenta condizioni di evidente degrado, con acqua stagnante e accumuli di detriti.Non è questo il biglietto da visita che vogliamo offrire a chi arriva a Marina di Massa.Sulla sicurezza: cresce la preoccupazione di residenti e commercianti .A preoccupare non è però soltanto il decoro urbano. Tra residenti, operatori commerciali e visitatori cresce anche la percezione di insicurezza. Viene segnalata una presenza sempre più evidente di gruppi dediti allo spaccio di stupefacenti e non mancano episodi che alimentano la preoccupazione, compresa la presenza, anche in pieno giorno, di persone che si aggirerebbero con armi da taglio.Su questi fenomeni occorre intervenire con decisione. La sicurezza non può essere affidata alla percezione o alla buona volontà dei singoli: servono controlli costanti, presenza sul territorio e un'azione coordinata delle istituzioni. Anche l'arredo urbano racconta una città che sembra aver perso attenzione verso il proprio centro turistico.In via Colombo, alcune sedute pubbliche sono state rimosse mesi fa con la promessa di un rapido riposizionamento. A oggi, però, le panchine non sono state ripristinate. Il risultato è paradossale: anziani, famiglie e turisti hanno sempre meno punti dove potersi fermare, mentre alcuni degli spazi disponibili vengono utilizzati impropriamente come parcheggi per auto e biciclette, arrivando in alcuni casi a ostacolare gli ingressi di negozi e abitazioni.E il problema non riguarda soltanto via Colombo. Marina di Massa avrebbe bisogno di un progetto complessivo di arredo urbano, con panchine nuove, eleganti, comode e adeguate a una località turistica che vuole definirsi tale.Un altro problema evidente riguarda la gestione dei rifiuti.I cestini presenti lungo le principali vie di Marina e sul lungomare risultano frequentemente saturi già dalle prime ore della giornata, favorendo la dispersione dei rifiuti a terra e contribuendo a peggiorare ulteriormente l'immagine del territorio. Una soluzione apparentemente semplice potrebbe essere quella di prevedere, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, un doppio turno di svuotamento dei cestini: uno al mattino e uno nel tardo pomeriggio.Piccoli interventi di gestione quotidiana che, però, possono fare una grande differenza nella percezione di una località turistica. Anche il rispetto delle più elementari regole di convivenza meriterebbe maggiore attenzione. Nelle vie commerciali di Marina capita sempre più spesso di incontrare persone in costume da bagno o a torso nudo, anche lontano dalla spiaggia.È necessario ristabilire una cultura del rispetto dei luoghi e delle persone. Il decoro urbano non riguarda soltanto la pulizia delle strade, ma anche il modo in cui una località turistica si presenta e viene vissuta.Pochi eventi e una stagione che non può essere salvata soltanto dai fuochi d'artificioSul fronte dell'animazione e della promozione turistica, quest'anno l'offerta è apparsa troppo debole. Pochi eventi, alcuni dei quali di qualità discutibile, non possono rappresentare una strategia turistica. I fuochi d'artificio e qualche illuminazione lungo le strade possono certamente contribuire all'atmosfera estiva, ma non possono essere sufficienti ad alzare il livello dell'offerta complessiva.Se Marina è riuscita comunque a mantenere una certa vitalità, molto del merito va attribuito all'impegno quotidiano dei commercianti, che continuano a investire, lavorare e tenere aperte le proprie attività nonostante le difficoltà.Il vero campanello d'allarme: le saracinesche che rischiano di abbassarsiMa forse il problema più preoccupante riguarda il futuro.È sufficiente passeggiare in questi giorni per le vie di Marina per accorgersi di quante attività commerciali rischiano di chiudere definitivamente le proprie saracinesche.È un segnale che non può essere sottovalutato. Meno negozi significano meno servizi, meno attrattività e anche una maggiore percezione di insicurezza. Il commerciante, infatti, non offre soltanto un servizio economico: con la sua presenza quotidiana contribuisce anche al controllo sociale del territorio. Quando le saracinesche si abbassano, le strade si svuotano. E quando le strade si svuotano, aumenta inevitabilmente il senso di abbandono. Marina, Ronchi e Partaccia devono tornare a essere il motore turistico della città«Fratelli d'Italia da sempre lavora per migliorare la nostra costa – sottolinea Marco Amorese – e riteniamo che Ronchi, Marina di Massa e la Partaccia debbano tornare a essere il motore trainante della nostra città. Il turismo rappresenta una componente fondamentale della nostra economia e non possiamo permetterci di assistere passivamente a un progressivo impoverimento della nostra offerta. Per fare turismo servono però decoro, sicurezza e infrastrutture adeguate".
La strada, secondo Fratelli d'Italia, deve essere quella di un vero piano strategico pluriennale per la costa, non di interventi occasionali realizzati soltanto per affrontare l'emergenza.Servono investimenti programmati per il rifacimento delle strade e dei marciapiedi, una revisione e valorizzazione delle ZTL e delle aree pedonali, nuovi parcheggi adeguati e decorosi, maggiore illuminazione, cura del verde, fioriture e un progetto complessivo di riqualificazione dell'arredo urbano. "Non possiamo pensare di competere con le altre località turistiche – conclude Amorese – limitandoci a qualche evento estivo, qualche luce e ai fuochi d'artificio. Marina di Massa ha tutte le caratteristiche per tornare a essere una grande località turistica, ma occorre una visione politica e amministrativa capace di guardare oltre la singola stagione. La nostra costa è una risorsa straordinaria. Va tutelata, valorizzata e rilanciata. Fratelli d'Italia continuerà a dare voce a residenti, commercianti e operatori affinché Marina di Massa, Ronchi e la Partaccia tornino ad avere il ruolo che meritano".
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