A distanza di giorni dagli ultimi episodi di allagamenti che hanno colpito la città di Massa, dal traffico in tilt ai sottopassi critici fino alle difficoltà diffuse nella viabilità urbana, dall’amministrazione comunale non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale né alcun resoconto pubblico su quanto accaduto. Un silenzio che preoccupa, soprattutto perché non si tratta di un evento isolato, ma dell’ennesimo episodio che evidenzia criticità ormai ricorrenti sul territorio. Anche in sede istituzionale, non sono arrivate risposte alle domande poste sulle condizioni della città e sulla gestione delle emergenze legate al maltempo. Ignorare il problema non lo risolve. Al contrario, lo rende strutturale. Gli episodi di allagamento che si ripetono con piogge intense non possono più essere considerati eventi straordinari. In molte città italiane, situazioni simili vengono affrontate attraverso interventi strutturali di adattamento al rischio idrogeologico. Tra le soluzioni già adottate altrove vi sono: vasche di laminazione per la gestione dei picchi di pioggia; sistemi di drenaggio urbano sostenibile; pavimentazioni permeabili per ridurre il deflusso dell’acqua; adeguamento dei sottopassi con pompe automatiche e sensori; manutenzione programmata e continua delle reti di deflusso. Si tratta di interventi già realizzati e collaudati in diversi contesti urbani italiani, che riducono in modo significativo il rischio di allagamenti.
Il tema non riguarda solo la gestione dell’emergenza, ma soprattutto le scelte urbanistiche quotidiane.
In città ad esempio sono in corso numerosi interventi di asfaltatura e riqualificazione stradale, ma ci domandiamo quale criterio venga adottato rispetto al rischio idrogeologico. La domanda è semplice ma fondamentale:
si sta andando verso soluzioni che riducono l’impermeabilizzazione del suolo o si continua a cementificare superfici che aggravano il problema degli allagamenti? In un contesto già fragile dal punto di vista idrogeologico, ogni ulteriore aumento di superfici impermeabili rischia di peggiorare la capacità della città di gestire eventi meteorologici intensi.Una richiesta chiara
Chiediamo all’amministrazione comunale: di chiarire quali interventi strutturali siano previsti per la messa in sicurezza della città; di spiegare quali criteri guidino le attuali scelte urbanistiche; di aprire finalmente un confronto pubblico sul tema del rischio idrogeologico. Massa non può continuare a inseguire le emergenze. Deve iniziare a prevenirle.
Massa tra allagamenti e silenzi: il comitato Ugo Pisa chiede risposte e un cambio di strategia
Scritto da Redazione
Politica
07 Maggio 2026
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