"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport Gianmaria Nardi (PD) e la sindaca Serena Arrighi avevano confermato lo stop alle attività presso il campo scuola di Marina di Carrara per consentire l'avvio di importanti lavori di restyling", scrive Massimiliano Bernardi, Gruppo Civico.
"Un intervento atteso, certo, ma gestito – secondo i critici – con una cronotabella vaga e, soprattutto, con un piano d'emergenza che rischia di penalizzare fortemente i cittadini. Dice Nardi: sono in partenza i lavori di rifacimento e completa riqualificazione del campo scuola: una struttura fondamentale per tutto il nostro territorio, ma che da tempo ha bisogno di rifarsi il trucco. Attraverso le risorse dell'articolo 21 andremo a intervenire. Per diminuire i disagi metteremo a disposizione di società la pista d'atletica della Fidal che troverà posto nel vicino Padiglione B. Conclude la piddina Silvia Barghini riteniamo fondamentale che le società possano contare su spazi adeguati in cui svolgere le proprie attività e far crescere atlete e atleti, dai più giovani a chi pratica sport a livello agonistico. È un passo avanti verso una città che riconosce nello sport non solo un'attività agonistica, ma anche un valore sociale ed educativo".
Tempi incerti e la soluzione IMM
"Il punto centrale della discussione - prosegue Massimiliano Bernardi - riguarda pero' le modalità del trasferimento provvisorio. La Arrighi ha annunciato che le attività sportive verranno momentaneamente dirottate presso IMM ma non ha scandito con chiarezza i tempi precisi dell'operazione: quando chiuderà esattamente l'impianto attuale, quanto dureranno i cantieri? Un'incertezza logistica che crea comprensibile apprensione tra gli sportivi e le famiglie del territorio".
Il paradosso dei tesserati: l'amatore comune resta a terra.
"Se l'accordo con la Fiera permette di non fermare completamente le discipline atletiche e di squadra, ad emergere è una palese sperequazione che sta già facendo discutere. La struttura temporanea allestita alla IMM sarà infatti accessibile esclusivamente alle società sportive affiliate e ai loro tesserati agonistici.
Resta invece completamente tagliato fuori il "cittadino comune": l'amatore, il runner della domenica o il semplice appassionato che ha regolarmente sottoscritto l'abbonamento annuale o la tessera da 25 euro per fruire della pista del campo scuola. Un paradosso non da poco per un servizio pubblico: chi ha pagato di tasca propria per allenarsi individualmente si ritrova oggi con in mano un titolo d'accesso inutilizzabile e senza un'alternativa garantita dal Comune".
Le domande aperte per Palazzo Civico sono tante.
"L'operazione, finanziata grazie ai fondi del Regolamento degli agri marmiferi, rischia così di trasformarsi nell'ennesimo autogol di gestione della giunta Arrighi. Se da un lato si promuove il valore sociale e inclusivo dello sport, dall'altro la soluzione tampone crea di fatto utenti di "serie A" (le società) e utenti di "serie B" (i singoli privati).
Ci si chiede ora se l'amministrazione Nardi-Arrighi intenda prevedere rimborsi per le tessere inutilizzate o trovare una soluzione integrativa per consentire l'accesso contingentato anche agli amatori. Risposte che la città si aspetta in tempi brevi, prima che i cancelli del campo scuola si chiudano definitamente lasciando a bocca asciutta centinaia di utenti", conclude Massimiliano Bernardi.
Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
Scritto da Redazione
Politica
31 Ottobre 2026
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