«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere Martinelli, Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, interviene in merito all'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile.
«Un incontro con le associazioni di categoria per confrontarsi prima della stesura definitiva del documento, argomento rispetto al quale l'amministrazione e gli uffici comunali stanno lavorando da tempo per immaginare uno sviluppo organico del territorio. Si è trattato di un momento di ascolto e di confronto con i portatori di interesse come ne sono previsti altri prima di arrivare alla stesura di un piano definitivo. L'impostazione data all'incontro è stata compresa e recepita in modo positivo dai balneari perché si è dibattuto del tema dello spostamento della movida sul viale a mare ed il progettista, l'architetto Fabio Nardini, ha illustrato una proposta ambiziosa di cambio di paradigma del viale dei bagni creando una passeggiata che non sia un restyling, ma una opportunità di vera trasformazione. Questa proposta, nella quale per chiarezza non è prevista né la cancellazione di 800 posti auto né la costruzione di torri a due passi dal mare, è stata l'occasione di confrontarsi per arrivare ad una soluzione ottimale chiedendo contributi scritti alle associazioni di categoria e ai singoli operatori e questo proprio per il rispetto che ha l'amministrazione verso chi da anni si occupa di turismo balneare. Inquinare con proclami politici un percorso urbanistico complesso è inopportuno. Per arrivare all'approvazione del piano dell'arenile, lo ricordo, l'iter burocratico è lungo, preciso e ben codificato e prevede, ovviamente, il confronto approfondito con il consiglio comunale e le commissioni per cui sarà in quelle sedi, davanti ad un documento definitivo, che si potrà aprire un sano e costruttivo dibattito politico. Il piano dell'arenile che andremo a proporre sarà figlio di un lavoro complesso iniziato da tempo anche attraverso incontri pubblici con i cittadini e che si sta sviluppando secondo principi che abbiamo chiarito fin dal primo giorno. Questo nuovo piano dell'arenile dovrà tenere conto di numerosi criteri ambientali e paesaggistici, ma dovrà anche fornire i giusti strumenti urbanistici per costruire la Marina di domani. Se quindi da un lato vogliamo che si torni a vedere il mare, dall'altro vogliamo lavorare per spostare la zona della movida più verso la costa prevedendo, per esempio, l'apertura di locali nella zona degli stabilimenti balneari o ancora la pedonalizzazione di una parte di strada, il tutto per favorire uno sviluppo organico e in chiave turistica del litorale. Su tutto questo noi siamo sempre stati chiari e lo saremo in futuro, invito quindi tutti ad evitare facili demagogie. Raccontare quello che è un percorso in itinere come qualcosa di concluso svilisce non solo l'impegno dell'amministrazione ma anche il lavoro degli uffici comunali».









