Alla luce degli ultimi sviluppi amministrativi, interviene nuovamente Rossella Lera, referente di Patto per il Nord: " Adesso serve chiarezza sulle conseguenze delle operazioni di scavo e sbancamento di un'area adiacente e sottostante a uno dei tre lotti che articolano il Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.)". Lera chiede chiarezza e massima cautela sulla realizzazione dell'intervento:"Prendiamo atto della presentazione di una relazione integrativa sulle condizioni del terreno. Un elemento che, inevitabilmente, induce a chiedersi se le informazioni e le valutazioni precedentemente disponibili fossero sufficienti a garantire un quadro completo e definitivo della situazione. Ora, però, occorre guardare con particolare attenzione a ciò che accadrà durante la fase di realizzazione delle opere".Il punto centrale, secondo Lera, riguarda infatti l'impatto delle operazioni di escavazione e sbancamento."Non possiamo considerare scontato che scavare e movimentare il terreno sia un'operazione priva di conseguenze; le attività di escavazione possono modificare gli equilibri e le condizioni di un sito contaminato". Prosegue Lera: " Le future famiglie che saranno chiamate ad abitare quei 28 alloggi e le famiglie che attualmente vivono nelle zone adiacenti, devono poter essere realmente tranquille. Questo può avvenire soltanto quando sarà stato superato ogni ragionevole dubbio sulla sicurezza del suolo. "A mio avviso – conclude Lera – continuo a pensare che sarebbe stato opportuno valutare seriamente un piano alternativo, orientato al recupero, al ripristino e alla riqualificazione degli alloggi popolari già esistenti sul territorio comunale. Una riflessione supportata dal fatto che a Carrara risultano circa 220 alloggi ERP attualmente sfitti o non assegnati, su un complessivo di circa 1.800 unità . Prima di costruire nuovo, credo sia opportuno verificare quanti alloggi esistenti possano essere recuperati e destinati alle famiglie che ne hanno bisogno .Infine merita di essere ricordato il progetto di riqualificazione dell'ex Campo Profughi – Colonia Vercelli elaborato dalla precedente amministrazione che prevedeva, tra i diversi interventi, anche la realizzazione di 28 alloggi ERP. Con l'attuale Amministrazione il progetto dei 28 alloggi ERP è stato spostato al Murlungo. Ritengo che difronte ad un intervento che coinvolge un'area inserita in un Sito di Interesse Nazionale e che comporta operazioni di scavo e sbancamento, sarebbe stato doveroso mettere a confronto tutte le alternative disponibili, compresa quella già elaborata in precedenza."