Il piano della Provincia di Massa-Carrara per la riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) entra nel vivo con la fase di analisi delle proposte di modifica. Dopo due mesi di serrato confronto con Comuni, utenti, associazioni, comitati di pendolari e organizzazioni sindacali, è ora in corso la valutazione tecnica delle ipotesi di intervento insieme al gestore Autolinee Toscane. L'obiettivo dell'amministrazione guidata dal Presidente Roberto Valettini è duplice: costruire un servizio più semplice, regolare e capillare, e contemporaneamente chiedere aiuto alla Regione per potenziare il servizio. L'azione è coordinata dall'Ing. Alberto Tarabella, Consigliere delegato ai Trasporti. Il primo pilastro della riorganizzazione e la copertura delle aree scoperte: il piano estenderà il servizio in zone oggi non servite. Le priorità riguardano l'area industriale, i collegamenti con Avenza, la tratta tra la stazione ferroviaria di Massa e l'Ospedale Noa (passando per via Olivetti) e il collegamento tra la stazione di Avenza e viale Zaccagna. "Questi interventi mirano a connettere direttamente i nodi ferroviari con l'area industriale e con il principale polo sanitario provinciale, dando risposta a una richiesta storica di lavoratori e utenti. - spiega Tarabella - Vogliamo garantire a chi lavora, studia e si cura la possibilità di muoversi senza dipendere necessariamente dall'auto privata".Altro pilastro riorganizzativo, il riequilibrio delle frequenze: si punta a ottimizzare le corse sulle direttrici principali per potenziare le linee periferiche, i collegamenti intercomunali e le nuove tratte strategiche. L'obiettivo è avere orari più leggibili, autobus più pieni e un servizio economicamente sostenibile.Il metodo di lavoro è incentrato sull'ascolto dei territori: la fase di analisi ha recepito le istanze operative dei Comuni di Massa, Carrara e della Lunigiana. Tra le richieste principali: orari scolastici più sincronizzati, fermate più sicure e segnalate, e collegamenti diretti con i poli sanitari e amministrativi della provincia.
Il tutto, passa anche attraverso la Tutela dei lavoratori: il piano integra infatti le richieste dei sindacati, Già RICEVUTI A PALAZZO, in particolare sulla revisione dei tempi di percorrenza della linea L75 e sulla garanzia di tempi di sosta adeguati per la linea L52, così da tutelare il personale di guida nel rispetto delle normative su guida e riposo. Il Presidente Valettini: "La nuova rete non viene disegnata a tavolino, ma si basa sul modello della domanda strutturata: una pianificazione che parte dai dati reali di frequentazione, dalle esigenze dei territori e dalle segnalazioni del personale di bordo, eliminando sovrapposizioni e corse inutili".I prossimi passi: il confronto tecnico con Autolinee Toscane proseguirà nelle prossime settimane per definire un pacchetto di modifiche condiviso. La Provincia conta di presentare la proposta ufficiale alla Regione Toscana entro l'estate, così da permetterne l'inserimento nel prossimo aggiornamento del contratto di servizio.









