Il consigliere Massimiliano Bernardi della Lista Civica di Carrara torna sulla sentenza della Corte costituzionale sul settore lapideo: "La LR 52/2025 imponeva l’obbligo della lavorazione del 50 per cento dei materiali estratti dalle cave in concessione o miste nel sistema produttivo locale alle nuove concessioni e ai beni estimati avendo come precedente lo stesso obbligo per il prolungamento delle concessioni esistenti. Sotto questo punto di vista, è corretto affermare che la pronuncia della Corte non riguarda le Convenzioni sottoscritte e i regolamenti comunali, tutti fondati sull’art. 38, co. 5 della LR 35/2015 che non è stato sottoposto alla verifica di costituzionalità della Corte. Tuttavia l’esame della Corte ha riguardato la costituzionalità dell’obbligo della lavorazione del 50 per cento nel sistema produttivo locale, “percentuale nient’affatto esigua”, che ha “una portata tendenzialmente generale, che prescinde dal regime giuridico dei siti estrattivi” (v. punto 11.2 della Sentenza). Dunque è assai difficile pensare che la Corte non ravvisi la stessa incostituzionalità dell’obbligo della lavorazione del 50 per cento previsto dall’art. 38, co. 5 della L.R. 35/2015. Per questo motivo è opportuno che questa amministrazione prenda in esame l’opportunità di non proseguire nella strada regolamentare intrapresa, in proprio o anche attraverso una modifica concordata con la Regione dell’art. 38 della LR 35/2015, evitando un eventuale contenzioso giuridico, peraltro sostenuto anche dalla sottoscrizione con riserva delle Convenzioni, con il probabile rinvio alla Corte. Ciò anche in relazione alle eventuali responsabilità derivabili dal continuare ad applicare una norma che contiene comunque una palese violazione della promozione della concorrenza, della libera circolazione delle cose e della liberta di iniziativa economica privata".
Sentenza della Corte Costituzionale sul marmo: l'analisi di Massimiliano Bernardi
Scritto da Redazione
Politica
09 Giugno 2026
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