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Scritto da Redazione
Politica
29 Agosto 2026

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"A seguito di un incontro con cittadini e associati dedicato al tema della sicurezza, come Associazione Massa Città Nuova, riteniamo necessario aprire un confronto serio su un problema che interessa sempre più da vicino la nostra comunità". Lo scrive Stefano Benedetti, Presidente Associazione Massa Città Nuova.

"Anche a Massa - prosegue Benedetti - la percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne, è diventata forte. Risse, aggressioni, episodi di violenza e degrado che interessano il centro cittadino, comprese zone come Piazza Mercurio, Piazza Aranci e le strade circostanti, impongono risposte concrete.
La prima risposta deve essere una forte presenza dello Stato: Polizia Locale valorizzata e dotata di mezzi adeguati, Forze dell'Ordine potenziate, polizia di prossimità, maggiore controllo del territorio, piani antidegrado e un modello più efficace di contrasto alla criminalità diffusa.
Accanto alla prevenzione e alla repressione dei reati, riteniamo però necessario affrontare anche il tema della legittima difesa e della preparazione dei cittadini ad affrontare situazioni di pericolo.
Occorre inoltre aprire un confronto politico sulla disciplina della proporzionalità nella legittima difesa, rafforzando le garanzie per chi, trovandosi nell'immediatezza di un'aggressione alla propria persona, alla propria famiglia o alla propria abitazione, è costretto a reagire per proteggersi. Una materia delicata che deve trovare un equilibrio chiaro tra il diritto alla difesa e la tutela della vita e dell'incolumità delle persone.
In questa direzione guardiamo con interesse anche al programma di Futuro Nazionale e intendiamo sottoporre personalmente a Roberto Vannacci una proposta da sviluppare sul piano nazionale.
La proposta: Formazione volontaria alla sicurezza per i diciottenni.
Proponiamo l'istituzione, attraverso una specifica legge nazionale, di corsi volontari e gratuiti di formazione alla sicurezza rivolti ai ragazzi e alle ragazze che compiono 18 anni, finanziati dallo Stato e organizzati esclusivamente attraverso strutture autorizzate e personale professionalmente qualificato.
Non immaginiamo una distribuzione indiscriminata di armi, ma un percorso di conoscenza, responsabilizzazione e prevenzione.
I corsi dovrebbero comprendere la conoscenza della normativa sulla legittima difesa e sul possesso e porto delle armi; la prevenzione delle situazioni di pericolo e le tecniche di allontanamento e de-escalation; nozioni di primo soccorso; conoscenza dei rischi e delle conseguenze legali legate all'impiego di armi da fuoco e armi da taglio; conoscenza e corretto impiego degli strumenti di autodifesa consentiti dalla legge.
Nell'ambito di strutture autorizzate e sotto la responsabilità di istruttori qualificati, potrebbe inoltre essere prevista una formazione pratica e controllata sulla sicurezza e sul maneggio delle armi, finalizzata innanzitutto a insegnare prudenza, responsabilità e rispetto rigoroso delle norme.
Con la fine della leva obbligatoria è venuta meno anche una delle occasioni attraverso le quali intere generazioni ricevevano una prima formazione organizzata su disciplina, sicurezza e responsabilità. Noi proponiamo di recuperare, in forma moderna, civile e soprattutto volontaria, una cultura della preparazione e della responsabilità.
Conoscere non significa incitare alla violenza. Al contrario, significa conoscere i pericoli, sapere come evitarli e comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
La sicurezza non può essere affidata esclusivamente alla reazione del singolo: lo Stato deve continuare a essere il principale garante dell'ordine pubblico. Ma uno Stato moderno può anche contribuire a formare cittadini più consapevoli, preparati e responsabili.
Porterò questa proposta all'attenzione di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale, affinché possa essere valutata nell'ambito del programma dedicato alla sicurezza e alla legittima difesa e, successivamente, tradotta in una proposta normativa da sottoporre al Parlamento", conclude Stefano Benedetti, Presidente Associazione Massa Città Nuova.

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