"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda della "Capitale regionale dell'arte contemporanea", le cui pazzesche celebrazioni iniziano proprio in questi giorni", scrive Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione.
"La storia è tristemente nota. Per anni l'arte contemporanea è scomparsa dall'azione amministrativa cittadina: non è mai stata citata nelle linee politico-programmatiche né le è stata dedicata alcuna iniziativa di rilievo. All'improvviso, però, la giunta se n'è riscoperta sostenitrice. Ha affidato a un'azienda specializzata, al costo di oltre 50 mila euro, la progettazione della candidatura a capitale italiana dell'arte contenporanea, venendo poi nettamente sconfitta da Gibellina, salvo attribuire la responsabilità della sconfitta al Ministero della Cultura per non meglio precisati "motivi politici".
Alla giunta - continua Caffaz - non è tuttavia bastato rimediare figure imbarazzanti alle audizioni di Roma: insieme a Giani ha quindi inventato il titolo di "Capitale regionale". Un'espressione che suscita perplessità già di per sé, considerando che le regioni non hanno una capitale e che la Toscana non ne ha mai avuta una dall'Unità d'Italia.
Si tratta, in sostanza, di un "premio patacca", anzi di un non-premio: l'antitesi stessa di un riconoscimento, visto che l'unica cosa che certifica è una sconfitta. Al di là di questo inutile autocompiacimento, resta una domanda fondamentale: qual è l'unico elemento che conta davvero in questi premi? Ottenere da chi li organizza le risorse necessarie per realizzare iniziative sul tema.
Ebbene, quante risorse ha ottenuto Carrara dalla Regione Toscana? Zero, come è stata costretta imbarazzata ad ammettere l'assessore alla cultura Gea Dazzi nell'ultima Commissione.
Ed è proprio questo dato a certificare nel modo più chiaro il clamoroso flop e l'arrogante supponenza di questa amministrazione: ha cancellato l'arte contemporanea dall'attività amministrativa e avrebbe voluto diventare capitale dell'arte contemporanea; poi, non essendoci riuscita, ha gridato al complotto, ha inventato un premio inesistente in cui è stata l'unica partecipante e, in virtù di ciò, non ha ottenuto alcun finanziamento. Altro che inizio delle celebrazioni: i nostri amministratori dovrebbero, piuttosto, nascondersi", termina Caffaz .
Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
Scritto da Redazione
Politica
03 Maggio 2026
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