"Secondo l'ultimo studio di Ires Cgil Toscana, tra circa dieci anni si rischia che l'attuale sistema pensionistico si trasformi in un mero sussidio di povertà, con un ulteriore crollo del potere d'acquisto. Infatti, i nati dagli anni Ottanta in poi, se avranno avuto la “fortuna” di aver lavorato senza buchi nel curriculum, andranno in pensione con il sistema contributivo puro, entrato in vigore nel 1995, ricevendo un compenso di 850/1000 euro circa". A parlare sono Nicola Cavazzuti e Andrea Marchetti, dipartimento ambiente e lavoro Partito Rifondazione Comunista Massa Carrara che spiegano: " Il punto è che il tessuto lavorativo in Toscana è fortemente terziarizzato in maniera debole: turismo, commercio e servizi alle persone; molti di questi contratti sono stagionali o precari. Questo fa sì che si accumuli contributi che poi non garantiranno una pensione dignitosa ed il rischio è quello di avere migliaia di pensionati poverissimi. A questo aggiungiamo un ricambio generazionale estremamente lento, il calo delle nascite, un sistema sanitario sempre più privato e costoso e, soprattutto, le numerose riforme del lavoro attuale, votate dalla destra e dal Partito Democratico, dagli anni Novanta ad oggi, che hanno creato più precari, più poveri e più disuguaglianze. La riforma Fornero, votata bipartisan, e il Jobs act sono le punte di diamante di questa infelice scelta di stampo neoliberale. Il governo Meloni non aveva sbandierato il superamento della legge Fornero? Invece, nei primi tre anni di governo, le politiche pensionistiche dell’attuale esecutivo sono andate in direzione diametralmente opposta, sia rendendo più difficile l’accesso al pensionamento anticipato, sia riducendo l’importo degli assegni, con la previsione nella manovra 2026 di incrementare di un mese nel 2027, e altri 2 mesi nel 2028, la vita lavorativa. La cosa assurda è che, nel nostro Paese, un lavoratore dipendente è tassato mediamente più di quanto prevede la tassazione massima per le rendite finanziarie, determinando così accumuli di disuguaglianze. Occorre tassare i grandi patrimoni, tassare i profitti di impresa e le rendite in modo progressivo, superare definitivamente la Fornero e ridurre l'età pensionabile per chi svolge lavori gravosi. I soldi ci sono, basta guardare alle spese militari e alle grandi opere dannose e inutili".