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“Quello a cui abbiamo assistito ha dell’incredibile. Un pulmino destinato al trasporto di persone con disabilità, gestito dalla Pubblica Assistenza di Carrara, organizzazione sostenuta anche da copiosi finanziamenti pubblici, utilizzato per accompagnare rappresentanti del comitato del No al recente referendum sulla magistratura alla festa per la vittoria organizzata alla Casa del Popolo. È normale tutto questo?". L'inquietante quesito se lo pongono i consiglieri dell'opposizione Simone Caffaz e Massimiliano Bernardi, che proseguono: " È normale che un mezzo pensato per le persone più fragili venga messo a disposizione, in modo esclusivo, di una parte politica? È normale che chi era presente – dall’ex ministro Andrea Orlando, al segretario della Cgil Nicola Del Vecchio, al consigliere regionale Gianni Lorenzetti, passando per esponenti del PD, di Arci, Anpi, attivisti pro-Gaza e tutti i 160 autoproclamati difensori della Costituzione – non si sia accorto dell’abuso che si stava consumando sotto i loro occhi? Oppure erano talmente presi dai festeggiamenti, tra tordelli e vino della Casa del Popolo, da non rendersi conto di ciò che stava accadendo? E la dirigenza della Pubblica Assistenza perché ha condiviso tutto questo? Avrebbe fatto la stessa cosa se a chiederla fosse stato il comitato del Sì? Come sono stati chiamati e retribuiti i volontari che hanno guidato il pullmino? E soprattutto: quello stesso mezzo è stato sottratto, anche solo per qualche ora, a qualche persona disabile che in quel momento ne avrebbe avuto bisogno? Qui non siamo di fronte a una leggerezza, ma a qualcosa di molto più serio. Perché quando si usano mezzi pubblici per fini di parte si supera un limite. E quel limite non è politico: è morale. E quando si arriva a quel punto, non basta fare finta di niente. Bisogna avere il coraggio di dirlo: così non va, e non deve più accadere. Perché chi pensa che tutto questo sia normale, ha già perso il senso delle istituzioni.”









