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Scritto da Redazione
Politica
20 Febbraio 2026

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A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale che opera in un contesto ad alto rischio infortunistico, purtroppo non di rado anche mortale.Da tempo denunciamo  una situazione gravissima presso i locali del Soccorso Cave di Torano, nel territorio del Comune di Carrara. Nei locali destinati alla permanenza di infermieri e personale sanitario è presente un’enorme quantità di muffa, dovuta a sbalzi termici e a condizioni strutturali che rendono gli ambienti insalubri e non conformi ai requisiti minimi previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.Nonostante le ripetute segnalazioni a oggi non risulta essere stato adottato alcun intervento risolutivo. La stessa situazione di silenzio si è registrata a seguito dei numerosi solleciti inviati all’Amministrazione comunale di Carrara e al sindaco Serena Arrighi.È inaccettabile  che lavoratrici e lavoratori impegnati in un servizio così delicato e strategico per il territorio debbano operare e soggiornare in locali angusti, insalubri e privi delle condizioni minime di sicurezza. Parliamo di professionisti che ogni giorno intervengono in contesti estremamente pericolosi, mettendo a rischio la propria incolumità per salvare vite umane.

 La permanenza in ambienti contaminati da muffa rappresenta un potenziale rischio per la salute degli operatori stessi, oltre a configurare una possibile violazione delle normative vigenti in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro.Il Soccorso Cave rappresenta un presidio irrinunciabile per un territorio la cui economia è storicamente legata all’estrazione del marmo. Proprio per questo, chi garantisce la sicurezza e la salute dei lavoratori delle cave deve poter operare in ambienti salubri e conformi alle normative. La FP CGIL continuerà la propria battaglia a tutela delle llavoratrici e dei lavoratori del comparto, riservandosi ulteriori iniziative qualora non dovessero arrivare risposte concrete, tempestive e risolutive.

 

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