Arriva da Fiadel, Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali, Massa Carrara una serie di dubbi e riflessioni sul trattamento di vetro e alluminio da pate di Retiambiente: “Nell’articolo uscito giorni scorsi sulla stampa sono stati spiegati i motivi per cui RetiAmbiente Carrara aveva richiesto ed ottenuto dal Comune di Carrara l’autorizzazione allo stoccaggio temporaneo di vetro e multimateriale, che sono: i centri di raccolta finali (CERMEC) hanno ridotto la propria capacità ricettiva per adeguarsi alle rigide misure straordinarie fatte per evitare incendi; l’azienda dispone di mezzi obsoleti e con malfunzionamento improvvisi, i pezzi di ricambio e le riparazioni non sono immediatamente disponibili, e così i mezzi operativi per il trasporto dei materiali sono in numero ridotto. Non crediamo che siano queste, o le sole, le motivazioni che hanno spinto RetiAmbiente Carrara a procedere con una simile richiesta al comune di Carrara. È vero che in Toscana dall’inizio dell’anno si sono verificati una decina di incendi negli impianti di smaltimento e stoccaggio dei rifiuti ma hanno interessato rifiuti urbani indifferenziati, carta e cartone, plastica da imballaggio e legname, rifiuti speciali pericolosi e non, ingombranti, carta e alluminio, scarti della raccolta differenziata e solo nella discarica di Vicopisano e parzialmente in quella di Terranova Bracciolini (in questo sito si stavano svolgendo lavori per la realizzazione degli impianti di riconversione per la produzione di biometano dal biogas) hanno interessato rifiuti plastici quindi questi incendi non centrano per nulla con lo stoccaggio del vetro e marginalmente con il multimateriale.
Per quanto riguarda i mezzi obsoleti si fa riferimento chiaramente ai mezzi usati per il trasporto da qui il numero ridotto e apprendiamo positivamente che tutti gli altri mezzi per la raccolta sono perfetti ( sarà così?) . Notiamo come RetiAmbiente Carrara dice che il CERMEC non è in grado di ricevere il materiale da questa società, ma non porta alcun documento di richiesta dello stesso CERMEC di sospendere o di limitare il trasporto del vetro e del multimateriale perché se così fosse la stesa richiesta dovrebbe essere stata inoltrata ad ASMIU. Noi nutriamo più di un dubbio su questa operazione: facciamo un semplice excursus sui fatti succedutisi negli ultimi due mesi. Il 24 giugno in una riunione con la RSU e le OO.SS. presso il CERMEC riguardo problemi che nulla avevano a che fare con il conferimento del materiale di raccolta, il direttore generale e in quel periodo anche direttore generale di RetiAmbiente Carrara, come si suol dire, "buttava là" che il CERMEC avrebbe dismesso in tempi brevi la lavorazione del vetro e del multimateriale. Il 21 luglio successivo lo stesso direttore si dimetteva da quel ruolo in RetiAmbiente Carrara e subito dopo, con tempismo diciamo perfetto, il comune di Carrara autorizzava RetiAmbiente allo stoccaggio del vetro e del multimateriale, anche se in via temporanea, presso il suo sito. Tutto ciò ci porta ad alcune considerazioni che giriamo ai cittadini. La raccolta differenziata, e quindi la lavorazione, del vetro e del multimateriale non rappresenta solo un costo per la comunità, ma permette di portare utili che sicuramente inciderebbero positivamente sul bilancio del CERMEC e quindi generare un possibile risparmio sulla TARI a carico dei cittadini. Una cosa è certa: RetiAmbiente Carrara dovrà nuovamente caricare il materiale su grandi autoarticolati tramite pale gommate (significa spese ulteriori per il noleggio dei mezzi di trasporto e per il carico oltre al personale impiegato ) e successive spese per la bonifica dell’area. I costi andranno a ricadere sui cittadini? Ci sembra che per il vetro e il multimateriale si stia programmando la stessa operazione che parzialmente ASMIU ha fatto per la carta e il cartone. Intanto viene stoccato al di fuori del sito preposto, il CERMEC, poi caso mai se verrà dichiarato il perdurare delle difficoltà dello stesso CERMEC il materiale potrebbe essere (con spese a carico dei cittadini) inviato in un altro sito; non vogliamo pensare male: che sia di interesse diretto o indiretto di qualche Amministratore? E per i cittadini cosa potrebbe significare? Maggiori spese per il noleggio dei mezzi per il carico nel sito di Viale Galilei, maggiori spese per la bonifica dell’area, forse maggiori spese per il trasporto del materiale in altri siti, minori utili derivanti dalla lavorazione e dalla vendita del materiale lavorato. E pensiamo poi che la tari possa diminuire?”









