Luci, scintille, fuoco, buio, colori, musica, profumi, suoni e voci. Sipario. Non poteva che essere un successo il 20simo anniversario di Medievalis. Le premesse c’erano tutte e neanche un’allerta meteo arancione di quasi 24 ore ha potuto fermare il tripudio: 89.500 persone in cinque giorni. Sabato da record con 32mila persone nell’intero arco della giornata. Un mercato di artigianato medievale che quest’anno annoverava ancora più bancarelle, punti di ristoro a tema, spettacoli assiepati e duecento figuranti che nelle serate non hanno mai fatto mancare la loro presenza. E poi lo spettacolo finale: i fuochi d’artificio che hanno illuminato il centro storico in un uno sfavillante scenario che in pochi potranno dimenticare. Ponte della Cresa e Castello del Piagnaro si sono accesi in una pioggia di luce che ha saputo dare in maniera degna l’arrivederci al 2027.Il meteo non ha aiutato, certo. Ma i numeri parlano chiaro: Medievalis, organizzato da Compagnia del Piagnaro in collaborazione con il Comune di Pontremoli, è una certezza, una macchina ben collaudata che continua ogni anno a richiamare turisti, visitatori, curiosi e appassionati. Più di 200 volontari, 120 bancarelle, 25 punti ristoro, 14 gruppi storici e 21 artisti tra musici e figuranti. Ecco i numeri che hanno interessato queste cinque giornate di festa.Il corteo nella giornata finale si è arricchito di compagnie in arrivo da territori vicini, tra rulli di tamburi, bandiere svolazzanti e gesta fisiche plastiche ed esperte. Un’atmosfera unica e speciale ha fatto da contorno anche agli episodi che durante le giornate si sono succeduti: l’arrivo di Federico II, la riproposizione di un processo medievale con tanto di impiccagione, la spaventosa animazione lungo i vicoli del Piagnaro, il matrimonio medievale andato in scena nella mattinata di sabato e la messa celebrata all’accampamento nella giornata di domenica, la concessione del Diploma di Libero Comune e il risultato della Disfida di Cazzaguerra. Successo anche per le conferenze organizzate per l’occasione, sempre di grande attualità e interesse, con relatori di spicco del mondo storico e culturale.
Ammaliati i più piccoli, incantati da tutte le attrazioni scoperte lungo il centro storico e dai giochi senza tempo de Lo Verde Bosco; ammirati i più grandi, calati nella magia del periodo storico più affascinante di sempre.Il tutto si è concluso all’accampamento, domenica sera. Tra inchini, fuochi, musica ed effetti speciali.«Vedere Pontremoli così viva e attrattiva è una soddisfazione enorme – ha spiegato il Sindaco di Pontremoli Pietro Camillo Cocchi -. Il ringraziamento va alla grande macchina organizzativa che sta dietro a questa manifestazione, alla Compagnia del Piagnaro e al suo Presidente Manuel Buttini, lodevoli registi della cinque giorni e a tutti coloro che sono giunti in queste giornate di festa. All’anno prossimo».«È un grande orgoglio aver organizzato la XX edizione di una manifestazione così importante – ha commentato entusiasta il Presidente della Compagnia del Piagnaro Manuel Buttini -. E soprattutto, nonostante le difficoltà derivanti da eventi atmosferici avversi, aver portato a termine un così grande risultato è un’enorme soddisfazione». Ci sarebbe da parlare giorni e giorni di quello che Medievalis è per Pontremoli e per i pontremolesi, ma l’orgoglio è talmente grande al termine di questa cinque giorni che non permetterebbe un’analisi lucida di quello che è stato.Di certo c’è che la Città ne esce stanca ma rinfrancata, fiera di aver portato a casa un grande risultato e desiderosa di rimettersi al lavoro al più presto per l’edizione 2027.Da oggi però Pontremoli riposa. Si spengono le luci, la musica scema e la normalità torna padrona di piazze e vicoli. Rimane la nostalgia di 5 giorni in cui Pontremoli brilla della luce che più le si addice: non il buio medievale ma lo splendore di chi emerge con tutta la sua forza e bellezza.Arrivederci Medievalis, ci manchi già.









