Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per custodire il tempo. Il Castello del Piagnaro, che da secoli veglia su Pontremoli, torna a riempirsi di voci, mani al lavoro e colori. Dal 7 all'8 e dal 14 al 15 marzo 2026, il maniero ospita la decima edizione del Festival della Creatività, un evento che ha saputo crescere in silenzio, anno dopo anno, fino a diventare uno degli appuntamenti più vivi e partecipati della Lunigiana. La filosofia è semplice, quasi radicale: il gesto creativo non è un lusso per pochi, ma un bisogno umano fondamentale. Fare con le mani — plasmare, cucire, intagliare, forgiare, dipingere — è un atto di salute, di identità, di appartenenza. E il Festival, con i suoi laboratori aperti a tutte le età, ne è la dimostrazione più concreta.
L'inaugurazione è fissata per sabato 7 marzo alle ore 11, con l'apertura dei laboratori e il vernissage della mostra di pittura "La Mente Visibile — Pedagogia dell'Arte e Paesaggi Emotivi", curata dall'Avv. Carmen Federico e firmata da tredici artisti dell'associazione La Rivincita. Tredici sguardi sul mondo interiore, tredici modi di rendere visibile l'invisibile. A seguire, alle 11:30, il castello diventa palcoscenico per Matteo Arfanotti, face e body painter di fama internazionale, che darà vita a "La Leggenda del Lupo Mannaro" — una performance che proseguirà nel pomeriggio, trasformando corpi e volti in creature di leggenda. Nel tardo pomeriggio, alle 16:30, spazio alla lingua e all'anima del territorio con il Laboratorio di dialetto pontremolese del Prof. Luciano Bertocchi: "Al mistér dal not d'Puntrémal: al Lüpmanàr". Perché una comunità che dimentica le proprie parole perde anche una parte di sé.
La domenica 8 marzo si apre con un'escursione inclusiva: "Un Sentiero per Tutti sulla Via dei Monti o de Pontremolo", organizzata dal CAI La Spezia in collaborazione con le sezioni locali, le Associazioni Disabili Lunigianesi e la Protezione Civile. Partenza alle 10 dalla piazzetta del Comune, arrivo al castello alle 12:15 — perché la creatività inizia già nel camminare insieme.
Il cuore pulsante del Festival sono i laboratori, quest'anno venti, e il loro elenco racconta molto di ciò che la Lunigiana sa fare e vuole tramandare: cartapesta, ceramica, cucito creativo, falegnameria, lavorazione del ferro, tessitura a telaio, maglia e uncinetto, pizzo a chiacchierino, macramè, impagliatura delle seggiole. E ancora: tiro con l'arco, danze storiche medievali, creazione di gioielli, pirografia su legno, cosmesi naturale, lavorazione dei polimeri. Non mancano le eccellenze gastronomiche: le focaccette degli Amici delle Focaccette e le torte d'erbi preparate insieme alle nonne del Centro Ricreativo — un laboratorio su prenotazione che vale il viaggio, con la ricetta della tradizione pontremolese portata a casa insieme al prodotto finito (contributo di €20, devoluto al centro ricreativo). Uno spazio speciale è riservato alla creazione delle Statue Stele in colatura a stampo, omaggio diretto al patrimonio del Museo delle Statue Stele della Lunigiana, che per l'occasione apre le sue porte a 5 euro (anziché 7), compresa la visita al Museo Diocesano.
Il Festival della Creatività non fa distinzioni. I laboratori sono pensati per bambini e adulti, e il biglietto acquistato il sabato è valido anche la domenica — perché la creatività ha bisogno di tempo, non di fretta. Il castello è accessibile tramite ascensore a Porta Parma, e l'evento si terrà anche in caso di pioggia. L'organizzazione porta la firma del Comune di Pontremoli, delle Pro Loco del Borgo del Piagnaro "Mani e Menti" e Pontremoli, con la collaborazione delle Cooperative Cristoforo e Sigeric servizi per il turismo.
Per informazioni e prenotazioni: 360700369 — www.museodellestatuestele.org
Il castello del Piagnaro di Pontremoli si anima: la creatività diventa festa
Scritto da Carmen Federico
Pontremoli
05 Marzo 2026
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