Si sono svolti in Terni dal 20 al 22 marzo i campionati italiani assoluti di Tennistavolo, alla manifestazione erano presenti per l’Apuania Carrara Tennistavolo Matteo Mutti e Francisco Sanchi. Vediamo nel dettaglio i risultati dei due alfieri del team carrarese Matteo Mutti ha vinto il titolo di campione d’Italia assoluto ed è giunto secondo nel doppio assoluto maschile, in coppia con Andrea Puppo secondo .Nel tabellone ad eliminatoria diretta con ammesse solo 14 coppie, al primo turno la coppia Mutti-Puppo (testa di serie nro 1) ha usufruito di un by, nei primi otto ha superato per 3 a 1 (-9,8,12,6) il doppio composto da Ragni- Fantoni, successivamente in semifinale si è imposta a Palmieri - Di Marino per 3 a 1 (-9,4,12,6), infine in finale si è arresa alla coppia composto da Rossi - Oyebode (testa di serie nro 2) per 3 a 1 (7,-9,12,8), in definitiva per Matteo un ottimo secondo posto.
Nella gara di singolare maschile assoluto Matteo Mutti (testa di serie n 4) nel girone preliminare si è imposto su Moras Stefano per 3 a 1 (7,-10,6,5) , Costantino Cappuccio per 3a0 (8.4.4) e Rossi Daniele per 3a0 (8,4,4). Successivamente nel tabellone ad eliminazione diretta nei primi 16 ha superato Alessandro Baciocchi per 3 a 1 ( 2,-7,10,5), nei quarti di finale ha battuto il genovese Andrea Puppo (testa di serie nro 5) per 3 a 0 (6,6,6), in semifinale, nella parte alta del tabellone ha costretto al terzo gradino del podio il 40enne n. 3 Mihai Bobocica, fresco di finale internazionale conquistata al WTT Feeder Otocec e alla ricerca del suo ottavo tricolore. La partita si è decisa alla “bella” e, come segnala il punteggio (7-11, 12-10.11-9, 3-11, 11-6, 9-11, 11-4), è stata una sequenza di fughe e ricongiungimenti, con un’alternanza fra set equilibrati e altri quasi a senso unico. Nel settimo Matteo ha messo a segno lo spunto decisivo e ha tagliato il traguardo a mani alzate. Infine nella finale contro Jonny Oyebode (testa di serie nro 2) si imponeva per 4 a 1 (9,7,3,-6,9) conquistava il suo primo titolo italiano di singolare assoluto.Nel primo set Oyebode dal 2-2 si è portato sul 6-2 ed è stato riavvicinato (6-5). Dal 5-7 Mutti ha ribaltato la situazione (10-7) e al terzo set-point è andato a segno. Nel secondo parziale Matteo ha nuovamente recuperato da 2-5 a 5-5 e dal 5-6 ha messo la testa avanti (9-6). Dal 9-7 ha conquistato gli ultimi due punti. Alla ripresa del gioco l’alfiere carrarese ha dilagato (6-1) e dall’8-3 ha effettuato lo sprint decisivo. Nella quarta frazione sul 2-5 Oyebode ha reagito con un break di 6-0 (8-5) e dall’8-6 ha piazzato un ulteriore 3-0 decisivo. Al ritorno al tavolo Matteo è scattato sul 5-1, è stato rimontato (5-4), è ripartito (7-4) ed è stato superato (7-9). Ha effettuato il controsorpasso, procurandosi un match-point (10-9), e subito dopo ha alzato le braccia al cielo. “Sono contento delle prestazioni di Matteo, che si è molto ben comportato sia nel singolo che nel doppio - ha detto il tecnico Massimo Petriccioli - Matteo è un atleta esemplare, serio ed educato che sta ben lavorando, credo che il suo potenziale non sia ancora totalmente espresso, ha solo ventisei anni e ha margini di miglioramento; il suo primo titolo italiano forse lo meritava anche prima, la sua prima finale è del 2019, persa contro il fratello Leonardo Mutti, oggi penso che questo titolo sia totalmente meritato. Per quanto riguarda Francisco la sua prestazione è stata buona gli è mancata un pizzico di fortuna contro Federico Vallino”. “Tre anni fa, a Cagliari, era tra i favoriti - ha raccontato Matteo Mutti- ma venni sconfitto proprio da Oyebode nei quarti di finale. «oggi ho avuto l’occasione della rivincita; credo di aver giocato molto bene anche in semifinale, contro Bobo è sempre difficile giocare, specie in gare come gli Assoluti. Ci conosciamo, abbiamo duellato tante volte, anche in allenamento. È un osso durissimo, ho molto rispetto per lui».









