Una partenza col botto per i tre giovani titolari della Nova Eventi, Brando Sanguinetti, Ovidio Baraldini e Luca Vignali, che hanno vinto la gara d'appalto per la gestione del bar che si trova in piazza D'Armi (Gramsci), chiuso ormai da oltre un anno. Partner di Nova Eventi è Ati, associazione temporanea d'impresa, A. Gazzoli &Soci srl, ma dietro il bancone del Chiosco Gramsci, dal pomeriggio di venerdì 3 aprile, per sei anni, ci saranno i tre giovani amici carraresi che credono moltissimo in un rilancio della città. L'inaugurazione del locale, che ha richiamato moltissime persone, ha sicuramente confermato che sono partiti con il piede giusto. Dalle 17, quando il Chiosco Gramsci ha aperto i battenti con focacce e salatini offerti a tutti i visitatori e con un ottimo sottofondo musicale che è passato dalle hit degli anni'80 alla musica contemporanea, si sono avvicendati tanti clienti che hanno testimoniato l'apprezzamento per la riapertura di un locale importante per il centro cittadino, sito nella piazza che, da sempre, è un amatissimo luogo di ritrovo per bambini e adulti. Moltissime anche le figure istituzionali presenti dal consigliere regionale Marco Guidi ai consiglieri comunali Maria Mattei, Simone Caffaz, Massimiliano Bernardi, Massimiliano Manuel, Andrea Tosi. Ha portato i suoi saluti anche il neoassesssore al commercio e turismo Gianmaria Nardi, mentre l'assessore alla cultura Gea Dazzi ha fatto una fugace apparizione. "Sono molto emozionato per questo nuovo inizio - ci ha detto Ovidio Baraldini - Non mi aspettavo un'affluenza così grande, ma sono molto felice che sia venuta così tanta gente. Spero che sia un'inizio importante e, soprattutto, di cambiamento per questa città che ne ha davvero bisogno".
L'inaugurazione era stata annunciata con un'originale campagna pubblicitaria basata su manifestini con il simbolo del locale, un elefantino con gli occhiali da sole, un QR code che rimandava a video promozionali e uno slogan ironico che diceva "A Carrara non c'è mai un cxxxo da fare". Un luogo per i giovani nel centro di Carrara, ma anche un nuovo polo di promozione della cultura, questi gli obiettivi dichiarati a cui punta il nuovo Chiosco Gramsci, che, suo malgrado è già stato coinvolto in una sterile polemica con i gestori precedenti, che avevano scelto la denominazione di Gramsci Cafè e che hanno lamentato, sui social, una sorta di plagio relativo al nome dell'attività, sebbene il nome, in entrambi i casi sia connesso con la toponomastica della piazza - che non è un'esclusiva di nessuno - e, eventualmente, con la figura a cui la piazza è intitolata, ma neppure in questo caso si possono rivendicare esclusive, visto che Antonio Gramsci è una figura storica (a meno di essere suoi discendenti).









