I cittadini chiedono risposte: non basta dichiarare che un servizio esiste, bisogna renderlo concretamente accessibile. Ringraziamo la Provincia per aver accolto un progetto di cui avevamo realmente bisogno. Apprendiamo dal comunicato diffuso dalla Provincia di Massa-Carrara che undici Comuni del territorio hanno aderito alla convenzione per l'attuazione del progetto di Facilitazione e Alfabetizzazione Digitale, un'iniziativa che punta a contrastare il divario digitale e a garantire ai cittadini un supporto concreto nell'utilizzo dei servizi della Pubblica Amministrazione.Tra i Comuni aderenti figurano Massa, Aulla, Pontremoli e numerose altre realtà della provincia. Carrara, invece, non compare nell'elenco. La motivazione fornita dalla Provincia per l'assenza dei Comuni non aderenti è altrettanto chiara: questi ultimi sarebbero già provvisti di un proprio servizio di facilitazione digitale attivo sul territorio.Ed è proprio qui che nasce la nostra indignazione.Quale servizio di facilitazione digitale è effettivamente attivo a Carrara? Dove possono rivolgersi concretamente i cittadini? A chi possono chiedere assistenza per utilizzare SPID, Carta d'Identità Elettronica, PagoPA, App IO o per presentare un'istanza online?Per quanto ci riguarda, a Carrara non risulta disponibile un servizio strutturato, riconoscibile e concretamente accessibile che risponda alle esigenze di alfabetizzazione e facilitazione digitale previste dal progetto provinciale Non riteniamo sufficiente richiamare l'esistenza del corso di informatica promosso nell'ambito dell'Università della Terza Età del Comune. Si tratta di un'attività completamente diversa per finalità, organizzazione e prestazioni. Un corso di informatica non equivale a uno sportello di facilitazione digitale, non sostituisce un servizio di accompagnamento individuale nell'accesso alle piattaforme della Pubblica Amministrazione e non risponde automaticamente alle necessità quotidiane di chi incontra difficoltà nell'utilizzo degli strumenti digitali. Ma c'è un ulteriore aspetto che l'Amministrazione non dovrebbe ignorare: quel corso, per quanto ci riguarda, non sta riscuotendo il successo e la partecipazione che evidentemente ci si sarebbe aspettati. Diversi cittadini, tra i quali alcuni di noi firmatari, hanno rinunciato a frequentarlo perché non si sono sentiti accolti e adeguatamente accompagnati nel percorso.
Non basta dunque poter indicare sulla carta l'esistenza di un'attività per sostenere che il problema sia risolto. Un servizio deve essere realmente fruibile, accessibile, accogliente e capace di rispondere alle esigenze delle persone. Se i cittadini rinunciano a frequentarlo perché non si sentono accolti, l'Amministrazione dovrebbe quantomeno interrogarsi sulle ragioni e sulla sua effettiva capacità di rispondere ai bisogni della comunità.
Non si può confondere un'opportunità formativa con un servizio pubblico di assistenza digitale. E non si può considerare risolto un problema soltanto perché esiste un'attività che, nei fatti, non soddisfa le esigenze di chi avrebbe bisogno di aiuto.
La conseguenza concreta è che noi cittadini, non trovando a Carrara un servizio rispondente alle nostre necessità, siamo costretti a spostarci e a rivolgerci agli sportelli attivati presso altri Comuni, affrontando trasferimenti che potrebbero essere evitati se la nostra città avesse colto la medesima opportunità.
Vogliamo quindi rivolgere un ringraziamento sincero alla Provincia di Massa-Carrara per aver creduto in questo progetto e averlo concretamente realizzato. Per noi non si tratta di un'iniziativa di facciata, ma di un servizio di cui avevamo effettivamente bisogno e che oggi rappresenta una risposta a esigenze reali. Dispiace doverlo trovare fuori dal proprio Comune, ma siamo grati che almeno a livello provinciale qualcuno abbia compreso l'importanza di questa necessità.
Ma c'è un aspetto che rende questa vicenda ancora più grave e che riteniamo doveroso rendere pubblico.
Questa esigenza era stata segnalata alle istituzioni ben prima della firma della convenzione provinciale.
Noi cittadini firmatari abbiamo infatti inviato, in più occasioni e in passato, lettere direttamente alla Sindaca, chiedendo di valutare concretamente l'attivazione di un servizio di facilitazione e alfabetizzazione digitale a Carrara.
Ma non ci siamo limitati al Comune. Avevamo scritto anche alla Provincia, molto prima che l'iniziativa venisse formalizzata, proprio per segnalare la necessità di attivare un servizio di questo tipo e chiedere che il nostro territorio non venisse lasciato indietro.
Lo abbiamo fatto autonomamente, senza che Nicola Orlandi ne fosse a conoscenza, perché ritenevamo che si trattasse di una necessità della comunità e non di una questione legata a interessi personali.
Quelle lettere rappresentavano richieste di attenzione, proposte e tentativi concreti di sensibilizzare le istituzioni su un tema che riguarda direttamente l'inclusione sociale e i diritti dei cittadini.
Oggi, alla luce di quanto comunicato dalla Provincia, possiamo constatare che quelle sollecitazioni non hanno trovato a Carrara una risposta concreta. Al contrario, altri territori hanno dimostrato una sensibilità e una capacità di ascolto differenti, scegliendo di cogliere l'opportunità e di mettere a disposizione dei propri cittadini un servizio strutturato.
La Provincia ha accolto e trasformato in realtà una necessità che noi cittadini avevamo già rappresentato. Per questo la ringraziamo.
A Carrara, invece, le nostre richieste sembrano essere rimaste senza un seguito concreto.
Ci chiediamo se le lettere inviate alla Sindaca siano state realmente prese in considerazione, se quelle indirizzate alla Provincia abbiano contribuito a far emergere il problema e, soprattutto, perché la nostra città abbia scelto di non aderire a un'iniziativa che rispondeva a un bisogno già manifestato dai suoi stessi cittadini.
C'è poi un altro elemento che vogliamo sottolineare con particolare convinzione: Nicola Orlandi, professionista residente a Carrara, è la persona individuata dalla Provincia per coordinare operativamente il progetto e accompagnare i cittadini nell'accesso ai servizi digitali.
Una figura con esperienza nel settore, un progetto professionale già avviato e competenze che avrebbero potuto rappresentare un'opportunità concreta anche per la nostra comunità.
Abbiamo avuto modo di apprezzare il valore di questa iniziativa e riteniamo che Nicola sia la persona giusta nel posto giusto. La sua esperienza, la sua disponibilità e la sua capacità di mettere le competenze al servizio delle persone rappresentano un valore aggiunto per tutti i cittadini.
Ed è proprio per questo che ci dispiace ancora di più constatare che la sua professionalità venga valorizzata altrove anziché trovare un riconoscimento anche nella città in cui risiede.
Non chiediamo corsie preferenziali per nessuno, né trasformiamo una questione di interesse pubblico in una vicenda personale. Chiediamo che le professionalità presenti sul territorio vengano riconosciute, sostenute e messe nelle condizioni di contribuire concretamente al benessere della comunità.
A Nicola vogliamo rivolgere un messaggio altrettanto chiaro: il suo lavoro è apprezzato e il suo impegno non passa inosservato. Ci auguriamo sinceramente che possa continuare a essere un punto di riferimento per questo progetto e per i cittadini del nostro territorio. Speriamo che nessuno ce lo porti via, perché sarebbe davvero paradossale perdere una risorsa così preziosa proprio mentre i cittadini ne stanno riconoscendo il valore.
Ci chiediamo allora perché Carrara abbia scelto di non aderire a una rete provinciale che non comporta quote di cofinanziamento per i Comuni e che mette a disposizione un servizio strutturato, itinerante e rivolto anche alle persone più fragili.
E ci chiediamo soprattutto perché una città come Carrara non riesca a riconoscere e valorizzare le professionalità che esprimono i propri cittadini.
Una città che non sa riconoscere, sostenere e valorizzare i propri cittadini è una città che rinuncia a costruire il proprio futuro.
Per questo chiediamo pubblicamente all'Amministrazione comunale:
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Qual è esattamente il servizio di facilitazione digitale che Carrara dichiara di avere già attivo?
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Dove si trova lo sportello, quali sono gli orari di apertura e chi garantisce l'assistenza?
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Quali servizi vengono concretamente offerti ai cittadini, in particolare a quelli anziani o con minori competenze digitali?
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Per quale ragione si è scelto di non aderire alla convenzione provinciale, considerando che non era previsto alcun cofinanziamento comunale?
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Le lettere inviate in passato dai cittadini alla Sindaca e alla Provincia sono state effettivamente esaminate? Quali valutazioni ne sono seguite?
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È stata valutata la possibilità di valorizzare le competenze e l'esperienza di un professionista residente a Carrara, già coinvolto nell'iniziativa provinciale?
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L'Amministrazione è a conoscenza delle difficoltà e delle rinunce manifestate da alcuni cittadini rispetto al corso di informatica comunale? Ha intenzione di verificare le ragioni di questa situazione?
Non chiediamo spiegazioni di circostanza. Chiediamo risposte verificabili e, soprattutto, servizi realmente accessibili.La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non può diventare un ostacolo per chi non possiede le competenze necessarie. Deve essere uno strumento di inclusione, autonomia e uguaglianza. E questo principio vale per i cittadini di Massa, di Aulla, di Pontremoli, ma deve valere anche per quelli di Carrara.Carrara non può essere una città nella quale le opportunità passano davanti agli occhi dell'Amministrazione senza essere riconosciute. Non valorizzare le professionalità del territorio e, contemporaneamente, costringere i cittadini a cercare altrove servizi di cui hanno bisogno è una scelta che non possiamo condividere.Ringraziamo ancora la Provincia per aver dato concretezza a un progetto necessario e per averci permesso di trovare una risposta a un'esigenza che a Carrara avevamo già segnalato da tempo.È una scelta dell'Amministrazione comunale che ci amareggia, ci indigna e che riteniamo profondamente sbagliata.Una città che non apprezza i propri cittadini, che non valorizza le loro capacità e che non sa cogliere le opportunità offerte dal territorio non ha futuro.I cittadini di Carrara meritano di più. Meritano servizi, attenzione, ascolto e un'Amministrazione capace di riconoscere il valore delle persone che vivono e investono nella propria comunità.Noi non smetteremo di chiederlo.









