La Filcams CGIL e la Funzione Pubblica CGIL denunciano la grave emergenza che sta attraversando il sistema sanitario nazionale e, di conseguenza, la sanità locale. Perché quando la sanità pubblica arretra, quando il lavoro viene frammentato, precarizzato e impoverito, a pagare il prezzo più alto sono sempre le persone più fragili: lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani, donne, famiglie.E allora il tema del rilancio del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale, quello della battaglia contro gli appalti al massimo ribasso e contro l’illegalità, non sono questioni separate. Sono la stessa battaglia.Una battaglia per difendere il lavoro e il diritto universale alla salute, perché davvero i diritti non si appaltano.Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo indebolimento della sanità pubblica, Il SSN sta vivendo da tempo una grave crisi sistemica e di sostenibilità che si traduce in tempi di attesa insostenibili, profonde diseguaglianze tra persone e territori con 8 Regioni che non garantiscono i LEA, aumentando il costo a carico delle famiglie e oltre 6 milioni di persone che non si curano più.Mancano risorse, manca personale, mancano investimenti strutturali. I pronto soccorso sono al collasso, le liste d’attesa infinite, mentre Il personale sanitario non è adeguatamente valorizzato economicamente e professionalmente, è insufficiente e allo stremo.In tutto questo il governo Meloni pensa a finanziare le spese militari che producono morte e devastazione, anziché finanziare le Regioni che non riescono più ad agire il loro ruolo in tema sanitario.In Toscana mancano 5000 infermieri e in 800 hanno deciso di abbandonare il servizio per scarsa valorizzazione e stress psico-fisico.L’ estate è alle porte e in una provincia come la nostra, a vocazione turistica, la situazione diventerà ancora più drammatica se non si interverrà subito con assunzioni e riorganizzazione dei servizi. Insostenibile anche la gestione dei servizi in appalto:L’ esternalizzazione di gran parte dei servizi, ad esempio pulimento, front e back office, portierato, logistica del farmaco, farmacie ospedaliere, trasporto pazienti, trasporto di campioni biologici e materiali sanitari, vigilanza e mense ospedaliere, hanno creato lavoro povero e precario come denunciamo da tempo.Per questo le due proposte di legge di iniziativa popolare “I diritti non si appaltano” e “rilancio del Servizio Sanitario Nazionale” rappresentano una battaglia di tutti e per tutti, e invitiamo cittadine e cittadini a recarsi presso le nostre sedi per sottoscrivere le nostre proposte.Nelle nostre proposte affermiamo un principio semplice : A parità di lavoro devono corrispondere pari salario e pari dignità. Conosciamo il peso delle disuguaglianze territoriali, la fatica di chi vive di lavoro povero, il disagio di tante famiglie che vedono diminuire redditi e tutele.Difendere la sanità pubblica significa difendere la Costituzione, difendere il lavoro dignitoso significa difendere la coesione sociale.









