Due uomini di origine straniera hanno dato in escandescenze, nella mattinata di lunedì 15 giugno, e dalle minacce sono passati ai fatti. E' accaduto stamani a Caina, frazione di Carrara dove un ex dipendente del cantiere che ha costruito le case popolari, per protesta contro il ritardo della corresponsione del salario è entrato nel vano scale dell'edificio ed ha cominciato a distruggere a picconate i muri anche vicino ai portoni di entrata degli appartamenti, creando danni notevoli e seminando il panico tra i residenti. Non meno angoscia ha suscitato l'altro operaio extracomunitario che ha annunciato l'intenzione di incendiare il palazzo, dopodichè è sparito in cerca del necessario per attuare il suo piano. Ennesimo episodio di degrado sociale di una città, Carrara, che è ben oltre il fondo possibile, al quale, in buona parte è arrivata con la continua tolleranza e giustificazione di ciò che merita solo di essere punito severamente. Di persone che attendono o hanno atteso stipendi per tempi lunghissimi è piena la storia del lavoro in Italia. Purtroppo è piena anche di persone che hanno lavorato e non sono più state pagate per il loro tempo e il loro impegno. Se tutti avessero preso un piccone e distrutto una palazzo adesso l'Italia sarebbe rasa al suolo. Nessuna giustificazione per un comportamento incivile, ingiusto e contro le leggi del paese che li ospita.
Extracomunitario danneggia a picconate il palazzo delle case popolari di Caina in cui ha lavorato come operaio edile perchè non avrebbe ancora avuto lo stipendio, un altro minaccia di incendiare tutto
Scritto da Vinicia Tesconi
Cronaca
15 Giugno 2026
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