Giovedì 14 maggio alle 17,30 presso nella sala Polartis via San Martino 1 a Carrara il professor Massimo Ceccanti terrà la seconda parte della conferenza organizzata dall' Associazione Apuamater sul ciclo degli affreschi di Buffalmacco nel Camposanto di Pisa. Nella prima parte della conferenza, tenutasi nel mese di giugno dello scorso anno, il relatore ha affrontato l’analisi del contesto storico in cui gli affreschi sono stati ideati e realizzati e, in particolare, il ruolo giocato dai frati predicatori domenicani. Nella seconda parte verranno affrontate le problematiche legate alla datazione degli affreschi e la loro analisi dal punto di vista sia iconografico che iconologico con lo scopo di utilizzarli come fonte storiografica per rivelare aspetti importanti della cultura e della sensibilità presenti nella comunità cittadina del Comune pisano e, in particolare, della sua componente religiosa in cui un ruolo dominante era giocato dai frati predicatori domenicani, principali committenti dei dipinti di Buffalmacco.
Gli affreschi di Buffalmacco conservati nel Camposanto monumentale di piazza dei Miracoli sono infatti opere d'arte il grande valore artistico ma sono anche documenti importanti per lo studio della sensibilità e della cultura della comunità cittadina in un periodo complesso quale è quello trecentesco poco prima della Grande peste del 1348. L’analisi degli affreschi verrà condotta tenendo conto della possibilità di utilizzare come fonte storica anche le sinopie, cioè i disegni eseguiti sull’intonaco della parete su cui erano stati dipinti gli affreschi, conservate nel vicino museo ad esse dedicato collocato sempre nella splendida piazza dei Miracoli. La possibilità di utilizzare tale materiale artistico è dovuta al fatto che gli affreschi erano stati danneggiati durante il secondo conflitto mondiale a causa dell'incendio del tetto provocato da una bomba alleata nel 1944. Il lavoro di recupero degli affreschi ha consentito alle sinopie di venire alla luce. Oggi le sinopie, oltre a costituire un materiale documentario fondamentale per lo studio degli affreschi, sono un reperto di grande rilievo artistico. Per molti anni gli affreschi sono stati esposti in una sala interna del Camposanto pisano perdendo così parte del loro significato storico. Oggi grazie ad un lavoro di restauro che ha usufruito delle più recenti tecnologie, gli affreschi sono tornati al loro posto nelle gallerie esterne, rendendo così possibile una loro lettura integrata nel contesto in cui sono stati prodotti.









