Venerdì 7 luglio alle ore 21 nella la piazza d'armi del Castello Aghinolfi verrà presentato il volume "La tana del lupo" di Piero Guadagni. La serata è organizzata dall’Istituto Valorizzazione Castelli in collaborazione con il comune di Montignoso
Un saggio approfondito sul Castello Aghinolfi di Montignoso che unisce l'indagine storiografica al fascino della tradizione orale, a partire dalla celebre leggenda longobarda della Chioccia d'oro di Teodolinda.
Esiste un confine sottile dove la Storia con la "S" maiuscola incontra le storie tramandate davanti al fuoco. Questo confine si materializza tra le pietre millenarie del Castello Aghinolfi nel nuovo libro "La tana del lupo. Il castello Aghinolfi di Montignoso fra storia e fole"
L'opera si presenta come un saggio dal profondo rigore scientifico, frutto di una meticolosa e approfondita ricerca d'archivio e storiografica. Tuttavia, la scelta stilistica dell'autore rompe gli schemi accademici: il volume è scritto con un linguaggio chiaro, accessibile e coinvolgente, pensato per parlare a chiunque desideri scoprire i segreti di una delle fortezze più suggestive d’Italia, e quindi del mondo intero.
Il vero elemento di novità del saggio risiede proprio nella capacità di far dialogare la durezza delle vicende storiche e le ricerche d’archivio con l'affabulazione del mito. Le leggende locali non vengono liquidate come semplici superstizioni, ma sono valorizzate come parte integrante della memoria identitaria del territorio.
Un esempio emblematico trattato nel testo è la leggenda della Chioccia d’oro di Teodolinda. Se per la scienza storica e l'archeologia la chioccia con i sette pulcini rappresenta un capolavoro dell'oreficeria altomedievale longobarda ricco di simbolismo politico e religioso, per la tradizione popolare si trasforma in una "fola" magnetica: un tesoro inestimabile nascosto tra i ruderi del castello, ma disponibile per chi abbia il cuore per cercalo.
Con questo approccio, il Castello Aghinolfi smette di essere un freddo monumento di pietra e si rivela come un luogo vivo. Il libro offre così una doppia chiave di lettura: una rigorosa mappa per orientarsi nei secoli e un viaggio emozionante nel folklore locale.
«È stato spesso celebrato con canzoni e poesie, in altri tempi bramato da potentati locali, ma non solo: Bizantini e Goti, signorie medievali e rinascimentali, vescovi e repubbliche marinare hanno spesso lottato per averne il controllo», spiega l'autore, evidenziando la centralità strategica e culturale che il forte ha rivestito nei secoli.
“Questo libro e il suo autore ci accompagnano dentro la storia del simbolo del nostro paese- sottolinea Donatella Berti assessora alla cultura del Comune di Montignoso- Queste antiche vestigia custodiscono le vicende di un’intera comunita , uomini e donne che hanno costruito nei secoli l’identità montignosina, Sarà sicuramente una serata ricca di spunti, riflessioni e nuove scoperte”
Il libro sarà presntato inoltre domenica 9 agosto, tardo pomeriggio – Incontro letterario presso l'Albergo EDEN e venerdì 21 agosto, tardo pomeriggio – Presentazione sul litorale presso il Bagno Capannina.









