La stagione estiva ad Equi Terme parte in anticipo e con ottimi segnali per la valle del Lucido. Giuseppe Oddoni, coordinatore di fratelli d’Italia Fivizzano, solleva però alcune criticità: il rincaro delle tariffe delle piscine e la gestione del decoro urbano. Un invito a programmare il futuro turistico senza ridursi all'ultimo minuto.
Giuseppe Oddoni, partiamo dalle note positive. Quest'anno la stagione estiva ad Equi Terme è iniziata con la giusta tempistica, regalando addirittura una decina di giorni in più di apertura. Un ottimo segnale per il territorio, non crede?
Assolutamente sì, e lo diciamo con grande onestà intellettuale. Finalmente, dopo anni di ritardi, si è partiti con il piede giusto e con i tempi corretti. Questo anticipo è una boccata d'ossigeno per le utenze e per tutto l'indotto. Come coordinamento di fratelli d'Italia auguriamo e speriamo con tutto il cuore che sia una stagione prospera per gli operatori turistici della zona, che meritano di lavorare al meglio. La valle del Lucido ha potenzialità enormi e la partenza della stagione lo dimostra.
Dalla vostra nota, però, emerge subito un forte "ma". Il primo scoglio che sollevate riguarda il listino prezzi delle strutture di Equi. Perché lo definite poco "proletario"?
Perché la realtà dei fatti è questa: l'attuale listino prezzi non aiuta di certo i ragazzi e le famiglie del nostro territorio a frequentare assiduamente le piscine. La splendida location dello stabilimento rischia di diventare un privilegio per pochi, quando invece dovrebbe mantenere una forte impronta popolare. Se i costi sono troppo alti, si tagliano fuori proprio i residenti e le famiglie che vorrebbero vivere il proprio territorio quotidianamente. Il turismo termale non può essere solo d'élite, deve essere accessibile.
Oltre alla questione economica, lei punta il dito sul problema del decoro e della manutenzione. Cosa c'è che non va all'esterno dello stabilimento?
C'è un contrasto evidente, che salta subito all'occhio. Da un lato abbiamo la bellezza intrinseca delle terme e delle piscine, dall'altro una viabilità carente e una manutenzione del verde che lascia molto a desiderare. Anche i nostri bellissimi "bozzetti" (le pozze e marmitte naturali) meriterebbero di essere curati e valorizzati molto meglio. Non si può curare solo l'interno della struttura e dimenticarsi di ciò che ci sta intorno: il biglietto da visita per chi arriva a Equi deve essere impeccabile a 360 gradi, non a macchia di leopardo.
In questo scenario, qual è il ruolo della comunità locale e delle frazioni della valle del Lucido?
È un ruolo fondamentale, oserei dire vitale. Se la valle del Lucido resiste ed è viva, lo dobbiamo esclusivamente alle associazioni, ai paesi e alle parrocchie. Sono loro il vero volano del territorio, i motori che con le loro iniziative e il loro volontariato mantengono viva la socialità e l'attrattività turistica. A tutti loro va il nostro ringraziamento e l'augurio di una splendida stagione.
Per concludere, Oddoni, quale sarà la ricetta di Fratelli d'Italia e del centrodestra per Fivizzano?
La nostra ricetta è chiara: quando ilComune di Fivizzano avrà una guida di centrodestra, la cura del territorio diventerà la priorità assoluta e non un intervento straordinario o dell'ultimo minuto. Il vero rilancio turistico, che deve rimanere popolare e per tutti, parte dalle basi: manutenzione ordinaria, strade sicure, verde curato e valorizzazione dei nostri tesori naturali. Questo è il biglietto da visita che la nostra comunità merita, ed è l'impegno che ci prendiamo per il futuro di Fivizzano.







