Modificare gli orari ferroviari a beneficio di pendolari e studenti della Lunigiana. È quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia, Jacopo Ferri ad esito della prima riunione del tavolo organizzato dall’Assessore Boni in merito alle problematiche che riguardano questa linea. "Ho presentato un pacchetto di proposte fiducioso che l’Assessore possa inserirle nella procedura di definizione del prossimo orario dei treni che è in corso.Il primo passo, fondamentale, per agevolare le esigenze dei pendolari sulla linea Pontremolese, purtroppo ancora per lunghi tratti a binario unico - propone Ferri - sarebbe quello di riservare due fasce orarie al transito passeggeri (06.00-09.00 e 16.00-19.00), escludendo il transito dei treni merci. Infatti, l'eccessiva lunghezza dei treni merci, superiore allo spazio utile nelle stazioni, non consente di farli fermare ove ci sia il doppio binario ed obbliga così a dare loro precedenza assoluta. Con considerevole aumento dei tempi di percorrenza".Per quanto riguarda i collegamenti per la costa, per Pisa e Firenze "velocizzare alcune corse già presenti rappresenta una necessità non procrastinabile - avverte Ferri -. È infatti assurdo che rispetto a qualche anno fa i collegamenti verso Massa-Pisa-Firenze siano oggi più lenti per tutti i treni. Il treno regionale n. 18425 da Pontremoli a Firenze SMN delle 06.00 (2 ore e 48 minuti per 176 km) dovrebbe vedere sfoltite le fermate dopo Carrara, perché da lì in avanti la possibilità per l'utenza di utilizzare altre corse offre maggiori opzioni. Medesimo ragionamento va fatto in merito al treno regionale n. 18389 da Firenze SMN a Pontremoli delle 18.53 (attuale tempo di percorrenza 2 ore e 41 minuti). Utilizzare la traccia oraria dei cosiddetti treni veloci tra Pisa e Firenze potrebbe essere una soluzione".
"Il treno regionale n. 18445 da Pontremoli a Pisa Centrale delle 07.16, introdotto con l'orario di dicembre 2024 (chiesto a gran voce da anni) - prosegue Ferri - ha senso solo se anticipato e posto in precedenza al 19231 per fare in modo che a Sarzana di prenda la traccia oraria del treno n. 19347, con arrivo a Pisa alle 8.27. Oggi, infatti, è di utilità quasi esclusivamente per chi sale da Sarzana in poi (cioè da dove ci sono altre opzioni di viaggio). Dovrebbe invece servire i pendolari della Lunigiana verso Carrara, Massa, Pisa. Il treno regionale n. 19273 da Borgo Val di Taro a La Spezia Centrale delle 06.16 dovrebbe essere anticipato di qualche minuto per consentire la coincidenza a Vezzano Ligure con il treno regionale n. 19343. Attualmente gli orari dei due treni infatti coincidono (07.07), tanto che spesso diviene impossibile sfruttare quella coincidenza e gli utenti restano sul binario per più di venti minuti (senza servizi minimi). Andrebbero sempre garantite con orari plausibili le coincidenze ad Aulla per i convogli provenienti da Lucca o in partenza per Lucca. Oggi non è così. Andrebbe pianificato il reinserimento di un paio di coppie di treni sulla tratta Pontremoli-Firenze, invece che attestarli tutti a La Spezia dove c'è già un'ampia scelta per i viaggiatori".
In merito ai collegamenti per Parma, "bisognerebbe arrivare - evidenzia Ferri - ad ottenere l'obiettivo imprescindibile di portare ad un'ora la durata del viaggio tra Parma e Pontremoli (almeno per alcune corse, come era in passato), velocizzando i treni strategici per i pendolari. Sarebbe opportuno allungare i treni n. 19277 e n. 19279, attualmente con termine corsa a Borgo Val di Taro, fino a Pontremoli e di conseguenza i treni n. 19276 e n. 19280 origine corsa da Pontremoli. Ovviamente essenziale, anche per queste corse, la garanzia della fruibilità delle coincidenze sulla linea Aulla-Lucca".
Quanto ai treni per Milano/Bergamo, "questi convogli a lunga percorrenza dovrebbero disporre di spazi maggiori e dovrebbero essere correttamente manutenuti e puliti. Spesso l'unico bagno inagibile costringe a fermate sul primo binario per far utilizzare ai viaggiatori i bagni delle stazioni, con situazioni imbarazzanti per i disabili - sottolinea l'esponente di Forza Italia -. Bisognerebbe ripristinare il treno del venerdì sera da Milano a Pisa così come il treno della domenica da Pisa a Milano. Il treno Pisa-Bergamo, ora effettuato solo il sabato e la domenica, sarebbe utile effettuarlo tutti i giorni com'era fino allo scorso anno. Il treno regionale n. 2295 Milano-Livorno delle 17.00 dovrebbe veder ripristinato il vecchio orario: la durata della tratta Milano-Pontremoli nel corso degli anni è aumentata di 42 minuti, passando da 2 ore e 42 minuti a 3 ore e 24 minuti – non si capisce perché debba fare 14 fermate (6 in Lombardia e 8 in Emilia-Romagna) su tratte già ampiamente servite da frequenti corse locali. Infine, il treno regionale n. 2294 Livorno-Milano delle 05.30 dovrebbe effettuare fermate solo nei principali snodi ferroviari fuori la Regione Toscana (ad es. Fornovo, Fidenza, Piacenza, Lodi) in modo da renderlo più fruibile per studenti e lavoratori".
“Sono tutte proposte che nascono da esigenze reali e sono tutte importanti per tenere vicino al resto della Toscana ed ai luoghi di lavoro o di studio più prossimi un pezzo di territorio, così mantenendolo anche vivo”.









