La project room del mudaC | museo delle arti Carrara ospita la mostra Stefanie Oberneder "L'eterno mito della Grande - Madre" a cura dello storico dell'arte Paolo Nerbi, promossa dal Comune di Carrara. L'inaugurazione è in programma domenica 19 aprile alle 18 e la mostra resta aperta fino al prossimo 5 luglio. Con questa mostra si chiude il primo ciclo espositivo della project room, nato attraverso una call lanciata nell'aprile 2023 dedicata alla relazione degli artisti con Carrara, che ha visto la partecipazione di oltre sessanta autori e la selezione di dieci progetti condotta da una apposita commissione composta da Laura Barreca, Cinzia Compalati e Gilberto Pelizzola. Stefanie Oberneder è stata l'ideatrice, insieme a Zoran Grinberg, di Carrara Studi Aperti, l'incipit per la candidatura di Carrara a Città Creativa UNESCO. Non a caso il ciclo espositivo si è aperto con le sculture di Grinberg e chiude ora con le opere di Stefanie Oberneder. Sono molto contenta di chiudere un cerchio aperto con la mostra di Zoran Grinberg ospitata dalla Project Room del mudaC nel 2024 con questa esposizione di Stefanie Oberneder – dice l'assessora alla Cultura Gea Dazzi -. Si tratta di un'artista che ha un rapporto molto profondo e radicato con il nostro territorio e al cui lavoro il territorio stesso riconosce un alto valore culturale e artistico. La poetica di Stefanie Oberneder è poi una poetica a mio avviso fortemente identitaria per la nostra realtà perché dialoga in maniera diretta con la storia al femminile di questa città, la sua arte traduce l'impegno per il riconoscimento del ruolo della donne in tutte le culture'. 'I lavori di Stefanie Oberneder, spiega lo stesso curatore Paolo Nerbi, sono dotati di un particolare potere di attrazione sullo spettatore, forse perché la loro configurazione formale è, nell'immediato, leggibile: l'Uovo è infatti una figura semplice e perfetta. Quando poi cerchiamo di intraprendere un percorso che ci conduca nella sfera dei significati, ci rendiamo conto che non pochi sono gli interrogativi che ci poniamo. L'Uovo che Stefanie Oberneder dota di un ombelico inciso, le Figure poi sparute, filiformi ma fortemente presenti, sono custodi di un Mistero. L'incisione di un ombelico, che è un dettaglio anatomico, inciso nella "Forma-Uovo", lo trasmuta, rispecchiando l'Omphalos conservato nella cella ipogea del tempio di Delfi. Non è più semplicemente un Uovo e tanto meno solo un ventre. Si rivela come il principio primo, l'archè da cui nasce e procede la vita, possedendo la categoria della duplicità: ci parla dell'essere e del divenire, che di fatto è l'esistere, cioè l'esserci. Il suo fascino, il mistero iniziale consiste nell'ambiguità che scopriamo poi risolversi in ambivalenza. Privilegiando la forma perfetta, l'Uovo appunto, Stefanie ha con Brancusi un evidente rapporto. Al contempo l'invenzione della donna-Aracne, della Grande-Madre, che si muove nella vita, dunque nell'esserci, rivela un chiaro rapporto con l' ''Ombra della sera" del museo etrusco di Volterra e, più in generale, con le figure di Giacometti'.
Stefanie Oberneder è nata a Lindau, in Germania. Dopo la maturità scolastica ha deciso di percorrere un apprendistato da scultrice su pietra e per 3 anni si è formata nella bottega di un architetto-scultore. Grazie a una borsa di studio per l'estero, è stata 6 mesi in Italia dove si è iscritta all'Accademia delle Belli Arti di Carrara, disciplina scultura, sezione bronzo. Dal primo anno accademico ha avuto l'occasione di creare e mostrare le sue opere, partecipando a mostre e concorsi nazionali. In quegli anni nasce il progetto "L'ombelico del mondo", in concomitanza con la nascita del primo dei suoi tre figli. La maternità e Carrara, la città dove vive ancora oggi, diventano per vari anni il centro della sua creatività che si è sviluppata nel progetto Carrara Studi Aperti. Ha curato con Enrica Pizzicori il collettivo femminile e femminista "Disturbate", il progetto espositivo per artisti in collaborazione con APS Oltre Estensioni. Oltre.LoSpazio e il Festival Carrara incontra l'Africa. Il mudaC|museo delle arti di Carrara via Canal del Rio, Carrara, telefono 0585/779681, è aperto fino al 31 maggio, dal martedì alla domenica 9:30-12.30 e 15-18 e dal primo giugno al 14 settembre, martedì 17-20; mercoledì e giovedì 9.30-12.30 e 17-20; venerdì 18-22; sabato e domenica 17-20.
Ingresso al museo (comprensivo della visita alle mostre): intero 5 euro, ridotto 3 euro, disponibili gratuità
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