Stefano Benedetti presidente di Massa Città Nuova chiama in causa l'amministrazione del sindaco di Massa Francesco Persiani sul castello Malaspina: "Il Castello Malaspina, uno dei monumenti più importanti della città di Massa, continua a rimanere chiuso al pubblico dopo anni di lavori e promesse di riapertura. Gli interventi di restauro, avviati nel settembre 2023, con finanziamenti complessivi inizialmente indicati in circa 1,3 milioni di euro, avrebbero dovuto concludersi in parte nel 2025. Successivamente, per il progetto ministeriale, è stata indicata la scadenza di settembre 2026. Siamo ormai alla fine di ottobre e il castello è ancora chiuso. Nel frattempo è scomparso anche il cartello di cantiere, non si vedono lavori in corso e non esistono comunicazioni pubbliche chiare sulla loro conclusione e sulla riapertura. Numerosi cittadini, soprattutto residenti nelle zone limitrofe, mi hanno contattato e hanno organizzato un incontro per denunciare questa situazione ormai insostenibile. Ogni giorno pellegrini della Via Francigena, escursionisti e turisti raggiungono il castello trovando il cancello chiuso, anche durante la stagione estiva. Un danno evidente per l'immagine turistica di Massa e per le attività commerciali del centro storico, che potrebbero beneficiare del passaggio dei visitatori. Ricordo, inoltre, che il castello ospitava importanti manifestazioni, come lo Spino Fiorito, capace di richiamare migliaia di persone da tutta la Toscana, contribuendo alla valorizzazione della città. Ritengo grave la responsabilità politica dell'Amministrazione comunale, che dopo anni non è ancora riuscita a restituire questo patrimonio storico ai cittadini.
Per queste ragioni chiedo formalmente al sindaco Francesco Persiani di chiarire:
- Se i lavori siano effettivamente terminati e, in caso contrario, perché risultino fermi.
- Per quale motivo sia stato rimosso il cartello di cantiere.
- Quali siano gli ostacoli che impediscono la riapertura.
- Quando il Castello Malaspina sarà finalmente riaperto al pubblico.
Massa non può permettersi di tenere ancora chiuso uno dei suoi monumenti più rappresentativi. I cittadini chiedono risposte, trasparenza e fatti concreti, non altri rinvii".









