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Scritto da Redazione
Politica
25 Febbraio 2026

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Nel 2006 l'ONU ha varato la Convenzione per i diritti delle persone disabili che stabilisce che i disabili sono persone e cittadini come tutti gli altri e come tali dovrebbero essere riconosciuti dal resto della cittadinanza. L'Italia ha recepito questa norma nel 2009, ma in pratica non ha fatto nulla negli anni successivi per applicarla veramente.Con il COVID il Governo riuscì a farsi dare i fondi del PNRR dall'Europa a condizione di varare una serie di riforme. Tra queste riforme l'Europa ci chiese anche una riforma che recepisse davvero la Convenzione dell'ONU per i diritti delle persone disabili. Per questo motivo l'Italia ha varato nel 2021 la legge delega n. 227 e i tre decreti attuativi (il 222 del 2023 e il 20 e il 62 del 2024) che costituiscono l'impianto di una riforma complessiva della normativa riguardante il mondo della disabilità.La riforma sulla disabilità disegna un nuovo paradigma per come deve essere vista da tutti la disabilità stessa. Il decreto 62/2024 definisce in dettaglio come va predisposto il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. La finalità è quella di realizzare i sogni e le aspettative della persona con disabilità. Non ci sarà più nessun obbligo imposto per scegliere solamente tra i servizi disponibili. Il potere decisionale, durante gli incontri con l'Unità di Valutazione Multidimensionale, sarà solamente della persona disabile.Queste sono solo alcune delle novità introdotte dalla normativa nazionale. La riforma della disabilità richiede tanti cambiamenti. Esistono però delle resistenze che ostacolano l'applicazione della riforma. In primis la riforma supera il vecchio modello di istituto, il cui unico scopo é solamente la cura e la protezione della persona con disabilità, escludendo la socializzazione e una vita vissuta sul territorio e in comunità. Il processo di de-istituzionalizzazione viene osteggiato da chi gestisce oggi le strutture residenziali e semi-residenziali. Questa notizia può cambiare l'esistenza di moltissimi soggetti disabili, delle loro famiglie e di tutte le persone che con loro interagiscono ogni giorno. 

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