"Ho letto con interesse la notizia dell'arrivo dell'acqua Fonteviva a Malta e non posso che considerare positivamente ogni nuovo spazio conquistato all'estero da un'eccellenza del nostro territorio", dichiara il Cav. Massimo Santucci, Manager italo-svizzero di origini massesi, da anni impegnato nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali.Ma dietro l'apprezzamento per il risultato, Santucci pone alcune domande che riguardano il metodo. "Da tempo sono impegnato nella promozione del Made in Italy e delle eccellenze dei nostri territori sui mercati internazionali. So quanto lavoro occorra per aprire nuove strade: servono relazioni, credibilità, conoscenza dei mercati e, soprattutto, capacità di ascoltare e fare sistema", spiega.Il manager racconta di essere stato ricevuto in maggio presso lo stabilimento di Massa, dove ha potuto apprezzare le potenzialità dell'azienda e confrontarsi con il responsabile commerciale, di cui sottolinea "la professionalità, la preparazione e la disponibilità dimostrate". Da quell'incontro, però, sono trascorsi tre mesi senza alcun seguito da parte della presidenza."Non ne faccio una questione personale. Ne faccio una questione di metodo", precisa Santucci, che si interroga sul perché non vengano ascoltate fino in fondo le persone che, come lui, possiedono esperienze e relazioni maturate sui mercati esteri.Il riferimento va anche alla storia dell'emigrazione massese: "Malta, del resto, non nasce oggi come mercato per le eccellenze italiane. Dietro molte opportunità internazionali esiste una storia costruita anche da italiani e massesi emigrati all'estero", ricorda, sottolineando come questo patrimonio umano non debba essere dimenticato.
Santucci rivela di aver inviato due comunicazioni PEC al Comune di Massa, proprietario al 98% di EVAM–Fonteviva, mettendo a disposizione la propria esperienza. "A oggi, tuttavia, non ho ricevuto alcun riscontro", denuncia, definendo questo silenzio un tema che va oltre la sua persona: "Un'amministrazione pubblica e una società partecipata dal Comune possono permettersi di non dare seguito a proposte e disponibilità provenienti da chi intende contribuire concretamente alla valorizzazione del territorio?"
"Non si pretende che ogni proposta venga accolta. Si chiede qualcosa di molto più semplice: ascoltare, valutare e rispondere. Anche un 'no', quando motivato, rappresenta una risposta istituzionalmente corretta", aggiunge.
Guardando al futuro, il manager si chiede quale modello di sviluppo si voglia per Massa e per le eccellenze delle Alpi Apuane: "Un modello nel quale ognuno procede autonomamente oppure un sistema capace di mettere intorno allo stesso tavolo aziende, amministrazioni, imprenditori, professionisti, italiani all'estero, mondo della formazione e persone che possiedono relazioni internazionali?"
Santucci chiude ribadendo la propria disponibilità: "La mia disponibilità alla collaborazione rimane. Ma collaborazione significa ascoltarsi, rispondersi e riconoscere reciprocamente il lavoro svolto. Un territorio cresce davvero quando le competenze vengono messe insieme e i risultati diventano patrimonio dell'intera comunità."
Fonteviva a Malta: il Manager Massimo Santucci chiede più dialogo con il territorio
Scritto da Carmen Federico
Politica
12 Agosto 2026
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