"Ancora una volta l'operato dell'assessore all'urbanistica del comune di Carrara Moreno Lorenzini evidenzia profondi limiti nella visione strategica della città. In assenza di un'idea organica di sviluppo, l'amministrazione sembra limitarsi a recepire passivamente le proposte di costruttori e investitori privati". È questo il senso del commento di Giovanni Montesarchio, responsabile dell'area ambiente del Movimento 5 Stelle Carrara, in merito all'annuncio di una variante urbanistica finalizzata a favorire l'insediamento di una nota catena di supermercati. "Questa non è politica di sinistra - spiega Montesarchio - ma una gestione del territorio ridotta a mero mercimonio," dichiara Montesarchio. "La nostra visione, delineata nel Piano Operativo Comunale (POC), mira invece ad arginare le facili riconversioni verso la grande distribuzione. Puntiamo su una governance territoriale fondata su strategie articolate e flessibili, capaci di risolvere le criticità attuali e innescare un nuovo ciclo di sviluppo che crei occupazione senza gravare ulteriormente sul sistema ambientale."
Secondo l'esponente del M5S, è necessario un confronto serio sulle prospettive di futuro che si intendono assegnare alle scelte amministrative. Ricordando quanto accaduto due anni fa con la sede di Nausicaa in viale Zaccagna, Montesarchio pone un interrogativo diretto: "Quante varianti ad hoc intende ancora adottare questa amministrazione? Ad oggi, l'agenda politica di governo del territorio appare come il risultato di negoziazioni singole, anziché di un piano organico volto alla valorizzazione del bene comune. Il Movimento 5 Stelle sottolinea la necessità di rimettere al centro i temi della produzione e della resilienza economica:
• Sostegno alle piccole imprese: Valorizzare la rete dei piccoli imprenditori che, durante la crisi, si è dimostrata il motore più reattivo del territorio.
• Riqualificazione della filiera del marmo: Orientare i grandi gruppi industriali verso nuove responsabilità, in linea con le politiche regionali che incoraggiano il mantenimento delle attività estrattive legate all'innovazione.
• Economia circolare e innovazione: Promuovere il recupero e il riutilizzo dei materiali di scarto e introdurre una flessibilità nelle destinazioni d'uso che includa design, comunicazione e marketing.
L'obiettivo deve essere la creazione di nuove competenze e iniziative imprenditoriali attraverso l'organizzazione di aree dedicate, limitando drasticamente il consumo di nuovo suolo. È tempo che l'assessorato si occupi realmente delle questioni di fondo, abbandonando la logica delle varianti estemporanee."