Il Pd Carrara si allinea alle giustificazioni usate dal sindaco Serena Arrighi sulle ragioni del 'ritocchino' all'articolo 21 sul lapideo per favorire gli imprenditori che non hanno rispettato la clausola del mantenere il 50 per cento della lavora in loco: "Eravamo stati chiari al momento dell'avvio della tracciabilità in consiglio comunale: il 50 per cento è un obiettivo da raggiungere, ma non intendiamo usarlo come una tagliola, noi pensavamo e pensiamo che chi ha investito, sta investendo e oggettivamente sta migliorando i suoi risultati non vada lasciato indietro. Lo spirito della legge regionale è chiaro: lavoro e occupazione e noi e il governo e la maggioranza regionale non abbiamo nessuna intenzione di cambiarla. Ripartiamo da qui. Dare più tempo per continuare a lavorare a chi in questi anni ha dato evidenti segnali di crescita riteniamo possa essere segno di responsabilità per consentire a tutti di proseguire nel percorso virtuoso della filiera». In questi tre anni come amministrazione e maggioranza siamo stati coerenti nell'applicazione della norma, abbiamo fatto i necessari passaggi e utilizzato anche gli strumenti aggiuntivi come l'articolo 21, introdotto elementi di salvaguardia occupazionale come la clausola sociale e siamo stati anche rigorosi con chi non rispettava le regole attivando gli strumenti di decadenza. Insomma non siamo stati veloci e intelligenti come chi in 20 minuti doveva abolire i beni estimati, ma riflessivi e responsabili come chi vuole trovare un serio equilibrio tra ambiente, sviluppo e occupazione e soprattutto non vuole disperdere un patrimonio, non sempre impeccabile, di imprese locali
Tra le prime 10 imprese che non hanno raggiunto il 50 per cento, ma dai dati a disposizione hanno avuto significativi miglioramenti nella lavorazione in loco, ci sono circa 300 occupati, quasi il 50 per cento dei lavoratori al monte. Siccome gli strumenti di caducazione quando avviati vanno rispettati, nonostante la clausola sociale, quando si tratta di 300 famiglie di nostri concittadini la posta in gioco è molto alta, e non ci sentiamo tranquilli ad attivare un meccanismo da 20 minuti ma preferiamo la riflessione di un tempo più lungo. Non vogliamo però che questo meccanismo premi anche chi non ha attivato nessuno percorso virtuoso concedendo i due anni interi e abbiamo intenzione di trovare rapidamente la soluzione tecnica perché questo non avvenga. Per costruire questa posizione abbiamo avviato un confronto serio e serrato con gli attori economici, sociali e ambientali del nostro territorio, così come altrettanto si sta facendo in commissione marmo. Nessuno sconto quindi: le aziende che non hanno ancora raggiunto la soglia del 50 per cento avranno però più tempo per recuperare quello che non hanno fatto in questi due anni. Se dimostrano la volontà di farlo. La nostra è una proposta politica di cui ci prendiamo la piena responsabilità che mira a tutelare lo spirito della legge 35 del 2015 ossia lavoro, ambiente e sicurezza e occupazione".
Il Pd sul ritocco all'articolo 21 fatto dall'amministrazione Arrighi a favore degli imprenditori che non hanno raggiunto il 50 per cento della lavorazione in loco, previsto dalla legge: " Non deve essere una tagliola"
Scritto da Redazione
Politica
26 Febbraio 2026
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