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Scritto da Redazione
Politica
30 Aprile 2020

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Di ieri l’annuncio della manifestazione “Marciare per non marcire” ideata dagli imprenditori carraresi Nicola Franzoni e Gianni Musetti per far sentire la protesta di aziende e esercizi commerciali bloccati dai decreti derivati dalla necessità di contenere il contagio da coronavirus. Subito a stretto giro, già ieri è arrivato il rifiuto della Prefettura  di Roma a concedere il permesso ai manifestanti e di oggi, invece, l’incarico affidato dagli organizzatori allo studio legale dell’avvocato Giulio Zanetti per fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il provvedimento prefettizio di diniego.

 Lo ltudio Legale dell'avvocato Giulio Zanetti potrà avvalersi della collaborazione di altri studi professionali, dallo stesso designati e coordinati, ognuno con specifiche competenze. “ Il  provvedimento di diniego assunto dalla Prefettura di Roma – ha detto Zanetti -  non è assolutamente condivisibile, in quanto la manifestazione promossa per il primo maggio, oltre ad essere pacifica e garantita dalla nostra carta costituzionale, verrebbe svolta nel rispetto delle attuali disposizioni in materia di covid 19. La Prefettura, purtroppo, ha usato due pesi e due misure, ha posto in essere una disparità di trattamento, consentendo la manifestazione dell'Anpi il 25 aprile e negando la manifestazione del primo maggio del movimento "Marciare per non marcire". Faremo ricorso straordinario al capo dello stato nei termini di legge.”. I rappresentanti del movimento hanno voluto ricordare la grave situazione in cui versano i ristoratori, i commercianti, gli artigiani : “Vietarci di manifestare – hanno dichiarato Franzoni e Musetti -  è un atto di ingiustizia, di prevaricazione, abbiamo il diritto di esprimere pacificamente le nostre ragioni. Non ci fermeremo, il governo deve dimettersi, ad oggi non è stato in grado di fornirci aiuti economici per gli affittti, per le utenze e per i dipendenti. Non possiamo continuare a restare chiusi e non possiamo neppure riaprire alle insostenibili condizioni ad oggi imposte dal Governo.”.

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