Rossella Lera, esponente di Patto per il Nord, interviene pubblicamente in merito alle condizioni attuali della nuova passeggiata del molo di Marina di Carrara, inaugurata nell'agosto 2024 e ancora oggi oggetto di criticità strutturali e segnalazioni da parte dei cittadini.«Lo stato attuale dell'area – dichiara Lera – presenta un pericolo concreto e attuale per i cittadini. Si è infatti creato un fenomeno di sottoscavo in corrispondenza della parte terminale di cemento che forma la cosiddetta "duna" artificiale, con formazione di cavità suborizzontale e primi segni di cedimento».Secondo Lera, il progetto avrebbe dovuto coniugare estetica e funzionalità: «Un'opera pubblica non deve essere solo bella dal punto di vista estetico, ma deve essere soprattutto funzionale alle caratteristiche del territorio su cui viene costruita. Il mare, da anni, durante le mareggiate sale di parecchi metri, tuttavia questa struttura, anche in assenza di mareggiate è inidonea al progetto. Era evidente anche ad un occhio inesperto che le assi della pedana in legno, realizzata a sfioro sul mare, sarebbero state divelte».
Già dal mese di novembre del 2024 erano stati rilevati i primi segnali di deterioramento della struttura. Precisa Lera: « si era registrato un iniziale sfogliamento della base in cemento, realizzata su suolo sabbioso e posta a diretto contatto con l'acqua. Successivamente hanno iniziato a staccarsi le prime assi di legno della pavimentazione e ad oggi nonostante il tempo trascorso la situazione risulta irrisolta e sottovalutata con conseguente aggravamento. Nonostante la presenza di transenne da diversi mesi, l'area rimane facilmente accessibile sia dalla battigia sia dal molo, rendendo le misure adottate insufficienti a garantire la sicurezza". Rossella Lera propone quindi interventi concreti: «Una possibile soluzione è la rimozione completa della parte in legno, che ha esaurito la sua unica funzione estetica senza offrire reale utilità. In secondo luogo, occorre valutare con tecnici esperti – preferibilmente professionisti che conoscano il territorio – la rimozione almeno parziale della struttura in cemento che ha dato origine alla "duna" artificiale. Dal 2024 si tratta di fatto di una aiuola artificiale di cemento e sabbia, con vegetazione scarsa e secca, anch'essa ormai priva di funzione estetica e con l'unico risultato di aver ridotto lo spazio di spiaggia libera a disposizione dei cittadini».L'esponente di Patto per il Nord riconosce come «la parte della passeggiata direttamente sul mare sia molto bella», ma sottolinea che anche questa «ha presentato problemi a un solo anno dall'inaugurazione» e che continuano le segnalazioni relative alla presenza di escrementi lungo il percorso.«È necessario intervenire con tempestività – conclude Lera – per valorizzare al meglio il nostro territorio, anche in vista delle prossime festività pasquali, garantendo sicurezza, decoro e piena fruibilità ai cittadini e ai visitatori».








