Il caso del murale, opera dell'artista Pierpaolo Perretta, (nome d'arte Mr. Save the wall) realizzato nell'ambito del progetto "Massa Street Art", torna al centro del dibattito politico. A intervenire sono i gruppi consiliari Partito Democratico, Massa è un'Altra Cosa e Gruppo Misto di minoranza, che chiedono all'amministrazione comunale chiarimenti sul futuro dell'opera e ricordano di essere già intervenuti sulla vicenda un anno fa. «Quanto riportato sulla stampa locale e la polemica che ne è seguita in questi giorni non può lasciarci indifferenti. Già nel luglio 2025 avevamo sollevato pubblicamente la questione, presentando anche un'interpellanza e chiedendo al Sindaco spiegazioni sull'investimento complessivo di centonovemilaeuro di risorse pubbliche, e sul futuro della struttura una volta rimossa dal pontile di Marina di Massa. Oggi, il murale si trova abbandonato in uno spazio all'interno delle Jare, e le condizioni di degrado e incuria in cui versa l'area riaprono, secondo le opposizioni, tutti gli interrogativi posti allora.Avevamo chiesto quale sarebbe stata la destinazione definitiva dell'opera, e nel merito abbiamo fatto anche una proposta: collocarla all'interno dell'area dell'ex Ugo Pisa, area in fase di riqualificazione. A distanza di un anno quelle domande non solo rimangono senza risposta, ma assumono una rinnovata attualità e necessità ».
I tre gruppi precisano che la questione che viene posta non riguarda il valore artistico dell'opera né il lavoro dell'artista.«Il tema posto riguarda piuttosto come un'opera d'arte, realizzata con l'impegno di risorse pubbliche, quale bene e patrimonio comunale, trova valorizzazione e tutela in un quadro di atti coerenti e trasparenti. Perché non basta finanziare un progetto artistico e inaugurare l'opera d'arte realizzata : occorre assicurare la sua tutela e valorizzazione; avere idee chiare e garantire la dovuta trasparenza alle scelte amministrative che si fanno; vista la natura dell'opera,(un murale di geo block, lungo 40 metri) è facile immaginare che l'attività di ricollocazione futura implichi una voce di spesa non banale; sarebbe opportuno sapere se, a tale scopo, esistono risorse già allocate o se dovranno essere di nuovo impegnate». PD, Massa è un'Altra Cosa e Gruppo Misto di minoranza chiedono quindi all'amministrazione come sia possibile che, rispetto ad un progetto di tale natura e impegno finanziario, permangano ancora tante incertezze in merito al luogo dove collocare definitivamente l'opera. Inoltre, sarebbe opportuno sapere se la proposta di collocazione all'ex Ugo Pisa, avanzata anche in consiglio comunale, sia stata discussa con l'artista Perretta e, nel caso, quale sia stata la sua valutazione. Le perplessità che avevamo espresso un anno fa, purtroppo, si sono dimostrate fondate. Le domande che abbiamo posto allora sono ancora necessarie e ineludibili. Una risposta chiara l'amministrazione deve darla non solo a chi in consiglio svolge un'opposizione puntuale e animata dallo spirito costruttivo, ma ancor più la deve all'intera città, che merita di sapere come e secondo quali logiche si programmano scelte culturali e si impegnano ingenti risorse pubbliche.









