L'onorevole di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese ha parlato delle nomine di figure culturali del centro destra: "Il Partito Democratico ha la sfacciatagigne di gridare allo scandalo mostrando quanto, di fatto, sia fastidioso il dover accettare che esistano figure non solo di notevole e riscontrata professionalità, sia nel campo della cultura che in quello della gestione dei beni culturali, ma che questi professionisti siano di destra. Lesa maestà! Come si permettono? Siamo di fronte, in modo conclamato, ad un vero e proprio processo alle intenzioni, sgarbato sia sul fronte politico che su quello culturale, che rasenta l'offensivo verso professionalità, come Galdo, Mazzei e Fossi, che invece hanno capacità e serietà. E che oggi hanno un merito doppio: non facendo parte di certe consorterie, in questi anni, non hanno avuto possibilità di dimostrare la loro professionalità e il loro valore nei beni culturali. Consorterie che, per il Pd, dovrebbero invece essere premiate in eterno. Il merito, finalmente, oggi prevale in un mondo, quello della cultura, che, in questi anni, è stato invece costretto a subire lo strapotere del conformismo della sinistra. Se ne facciano una ragione. Certi tempi, e certi modi, sono finiti".
"Nomine nella cultura: è finita l'era del conformismo della sinistra": la dichiarazione dell'onorevole FdI Amorese
Scritto da Redazione
Politica
03 Marzo 2026
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