Al Meeting di Rimini 2026 torna al centro del dibattito il tema dell'abitare, in un'edizione che ha dedicato ampio spazio al disagio abitativo italiano. Tra gli interventi più attesi, quello di Felice Squitieri, commissario straordinario incaricato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di censire i fabbisogni abitativi e coordinare gli interventi del Piano Casa.Il messaggio centrale dell'intervento è una svolta concettuale: la casa non va più pensata come semplice bene privato, ma come un'infrastruttura sociale a tutti gli effetti, paragonabile a strade, reti energetiche o altri servizi essenziali. Un cambio di prospettiva che ridefinisce anche il ruolo del patrimonio immobiliare pubblico, da gestire non più passivamente ma come leva strategica per rispondere a un bisogno collettivo.Il piano parte da una fase preliminare: una ricognizione sistematica degli immobili statali, per distinguere quelli già utilizzabili da quelli che richiedono lavori di riqualificazione. Solo con una mappatura precisa del patrimonio esistente, ha spiegato il commissario, sarà possibile allocare risorse e programmare interventi in modo efficace.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶: 𝟵𝟳𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗱𝘂𝗲 𝗳𝗶𝗹𝗼𝗻𝗶
Sul fronte finanziario, Squitieri ha reso noti gli importi complessivi: 970 milioni di euro totali, di cui 700 milioni indirizzati all'edilizia residenziale pubblica tradizionale e 270 milioni destinati all'edilizia sociale.
𝗜𝗹 𝘁𝗮𝗿𝗴𝗲𝘁: 𝗰𝗵𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼
La parte più significativa dell'intervento riguarda i destinatari del piano. Squitieri ha individuato una categoria di cittadini che oggi non trova risposta né nel sistema pubblico né nel mercato privato: giovani, giovani coppie e genitori separati. È la cosiddetta "fascia grigia" — persone con un reddito troppo alto per rientrare nelle graduatorie dell'edilizia popolare, ma troppo basso per sostenere i prezzi del mercato immobiliare privato.Il tema dell'accessibilità abitativa è emerso anche in altri appuntamenti del Meeting, in particolare nel convegno "Abitare, un privilegio di tutti" promosso da Cdo Edilizia, con la partecipazione di Irene Tinagli (presidente della commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi degli alloggi), dell'assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi e del presidente di Confindustria Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni. Al centro della discussione, la crescente difficoltà di accesso alla casa nelle grandi città, sempre più attrattive ma sempre meno alla portata di chi non dispone di redditi elevati.L'intervento di Squitieri, arrivato dal padiglione del MIT, restituisce dunque il punto di vista dell'amministrazione centrale su un problema che non riguarda tanto l'emergenza abitativa più acuta, quanto quella fascia intermedia di cittadini che il sistema attuale — diviso tra pubblico e privato — fatica a intercettare.
Piano Casa, 970 milioni per la "fascia grigia": la casa come infrastruttura sociale
Scritto da Carmen Federico
Politica
31 Agosto 2026
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