Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi ha presentato un’interrogazione al consiglio comunale di Carrara relativa ai rischi di definanziamento dei fondi del PNRR. Ecco il testo: “Dall'insediamento dell'attuale amministrazione, e in particolare dal passaggio del servizio di raccolta rifiuti da Nausicaa Spa a RetiAmbiente Carrara Srl (avvenuto il 5 febbraio 2025), la città di Carrara versa in uno stato di degrado igienico senza precedenti; le segnalazioni di mancate raccolte, calendari disattesi e sacchetti abbandonati per giorni nelle strade sono diventate una costante quotidiana, trasformando il decoro urbano in una vera e propria emergenza; la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta (CDR) in località Anderlino è un’opera strategica finanziata con fondi PNRR (Missione 2, C1, Inv. 1.1) per circa 555.000 euro, assegnati tramite l’ATO Toscana Costa. Il progetto PNRR complessivo per Carrara prevede non solo il CDR di Anderlino, ma anche l'installazione di "Smart Courtesy Waste Point" (isole di cortesia digitali) per le frazioni montane e zone periferiche di cui non se ne è saputo più nulla; lo stato di avanzamento dei lavori appare fortemente a rilento rispetto alla scadenza perentoria del 30 giugno 2026, termine oltre il quale l'opera rischia di restare incompiuta o non rendicontabile. Nonostante RetiAmbiente sia il gestore d'ambito (ATO Toscana Costa), il Comune di Carrara esercita il controllo sulla società operativa locale e il Sindaco Serena Arrighi è la responsabile politica delle nomine e della vigilanza sull'efficienza del servizio reso ai cittadini; il cantiere PNRR per la realizzazione del Centro di Raccolta di Anderlino (finanziato con circa 485.000 euro) è un'opera strategica per contrastare l'abbandono dei rifiuti, ma i tempi dettati dall'Europa sono strettissimi e i 51 giorni per finire i lavori, sono già passati da tempo ( ricordiamo che anche il collaudo deve essere effettuato entro giugno 2026); eventuali ritardi o il fallimento del progetto comporterebbero la revoca dei fondi PNRR, con un conseguente danno erariale che ricadrebbe direttamente sulle casse comunali e sulle tasche dei contribuenti della nostra Città
Se il Comune non vigila sulla regolarità dei cantieri, l’Europa non pagherà le fatture. In tal caso, il danno economico ricadrà sui cittadini ed il risultato finale di questa negligenza sarebbe un enorme danno: mancanza del servizio di smaltimento promesso, chiediamo al sindaco e all’assessore competente
qual è l'esatto stato di avanzamento lavori (SAL) ad oggi e se si conferma la fine dei lavori entro il 30 giugno 2026; che fine hanno fatto i "Smart Courtesy Waste Point" previsti per le frazioni: sono stati appaltati? Dove e quando verranno installati? Sono anch'essi a rischio per i medesimi ritardi?
Se l'Amministrazione non ritenga doveroso intervenire immediatamente per sanare queste irregolarità prima che gli ispettori ministeriali o europei rilevino le inadempienze. Quali atti formali di controllo e contestazione ha inviato il Comune a RetiAmbiente Carrara Srl a fronte dei continui disservizi e se esiste un piano di emergenza nel caso in cui la società non sia in grado di completare le opere PNRR nei tempi previsti. Se a fronte di una città visibilmente sporca il Sindaco intenda continuare con una direzione incapace di gestire i rifiuti nel nostro territorio, o se stia valutando una revisione della Governance di RetiAmbinte Carrara”.
Rischi di definanziamento UE del PNRR "Centro di Raccolta Anderlino" e "Smart Waste Points": l’interrogazione del consigliere Bernardi
Scritto da Redazione
Politica
12 Maggio 2026
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