La scelta del Comune di Carrara di realizzare nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in località Murlungo finisce al centro di una dura contestazione politica, con forti perplessità sulla compatibilità dell'intervento rispetto alle condizioni ambientali dell'area. Più che un semplice progetto urbanistico, il caso si configura come una decisione ritenuta da alcuni "non assolutamente condivisibile", destinata ad avere ricadute rilevanti sul piano della sicurezza e della salute pubblica.A sollevare con decisione la questione è il consigliere regionale Jacopo Ferri, esponente di Forza Italia, che ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti urgenti alla Giunta. Il progetto del Comune, che prevede la costruzione di 28 alloggi ERP, è legato anche a finanziamenti pubblici provenienti dal Fondo di Coesione e da bandi regionali, elemento che rende ancora più stringente – secondo Ferri – la necessità di una verifica approfondita. Al centro delle critiche vi è soprattutto la natura del sito individuato. L'area del Murlungo, infatti, risulta interessata da problematiche ambientali rilevanti e documentate. "Sono stati accertati fenomeni di contaminazione della falda – sottolinea Ferri – con la presenza di sostanze altamente pericolose come cromo esavalente e arsenico, riconducibili anche alle pregresse attività industriali dell'area ex Ferroleghe". Non si tratta di criticità teoriche: nel tempo sono state adottate ordinanze sindacali che limitano l'utilizzo delle acque e dei terreni, proprio a tutela della salute dei cittadini. A questo quadro già critico si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: il rischio idraulico e idrogeologico. L'area è stata infatti interessata da eventi alluvionali anche in tempi recenti, evidenziando una fragilità strutturale che, secondo il consigliere, rende del tutto inopportuno prevedere nuove edificazioni residenziali. Le criticità non si fermano agli aspetti ambientali. Anche il contesto infrastrutturale viene giudicato inadeguato: viabilità insufficiente, difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso, carenza di parcheggi e servizi essenziali. Un insieme di fattori che, messi insieme, rafforzano la convinzione che la scelta del Comune sia errata e debba essere rivista."La priorità – evidenzia Ferri – deve essere la bonifica, la messa in sicurezza e il risanamento ambientale dell'area, non la costruzione di nuovi alloggi". Da qui la richiesta formale alla Regione Toscana di fare piena chiarezza sullo stato reale del sito e sulle azioni già intraprese o programmate. L'interrogazione mira in particolare a conoscere gli aggiornamenti sulle verifiche relative alla contaminazione di falda, suolo e sottosuolo, gli eventuali interventi di bonifica già finanziati o realizzati e le tempistiche previste. Ma soprattutto chiede alla Regione di esprimersi in modo netto su un punto cruciale: se sia davvero compatibile, alla luce delle condizioni ambientali e dei vincoli esistenti, procedere con un intervento di edilizia residenziale pubblica in quell'area. Sul tavolo resta quindi una questione centrale: se sia opportuno destinare risorse pubbliche per edificare in un sito che, secondo le criticità evidenziate, richiederebbe prima di tutto interventi urgenti di recupero e messa in sicurezza. Una scelta che, così come impostata, continua a sollevare dubbi e a dividere il dibattito istituzionale.
"Sbagliato fare alloggi Erp a Murlungo, area inquinata e a rischio idrogeologico" : la posizione del consigliere regionale Jacopo Ferri di FI
Scritto da Redazione
Politica
10 Aprile 2026
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