"Quanto accaduto ieri a Forno - sabato 13 giugno 2026 ndr - è grave e inaccettabile. Una commemorazione dedicata alle vittime della strage del 13 giugno 1944 è stata trasformata nell'ennesima occasione di becera strumentalizzazione. Il vicesindaco Andrea Cella era presente in rappresentanza del Comune di Massa e delle istituzioni democratiche. Impedirgli di parlare attraverso cori e contestazioni significa colpire non una persona, ma l'istituzione che rappresentava e i cittadini che l'hanno democraticamente scelta". Così in una nota il deputato Andrea Barabotti della Lega.
"Il dissenso - ha aggiunto - è legittimo. Impedire agli altri di esprimersi non lo è. Per questo ritengo necessario introdurre, per tutte le commemorazioni legate alla memoria storica, un Patto per la Memoria e il Rispetto Istituzionale, che impegni associazioni, organizzatori e relatori a garantire rispetto, pluralismo e regolare svolgimento degli interventi ufficiali. Allo stesso modo, ritengo che il Comune di Massa debba interrompere la concessione di contributi, patrocini e qualsiasi altra forma di sostegno pubblico nei confronti delle associazioni che, durante celebrazioni istituzionali, si rendano protagoniste di comportamenti finalizzati a impedire la libertà di espressione o a turbare il regolare svolgimento delle manifestazioni. Le istituzioni non hanno alcun dovere di finanziare chi non rispetta le regole fondamentali della convivenza democratica. La memoria appartiene a tutti. Chi la utilizza per dividere, escludere o mettere a tacere gli altri tradisce il significato stesso di queste celebrazioni" conclude Barabotti.