Il raddoppio della linea ferroviaria pontremolese torna al centro dell’agenda infrastrutturale e il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ne conferma l’importanza strategica per connettere meglio il porto di La Spezia con il tessuto industriale del nord Italia. A fare il punto sulla situazione è stato il sottosegretario Tullio Ferrante durante un intervento alla camera dei deputati, illustrando un piano che si svilupperà in due fasi principali. Il primo cantiere concentrerà le risorse sulla tratta Parma-Vicofertile per un tracciato di otto chilometri, con un costo di circa 516 milioni di euro di cui oltre 360 già coperti; questa parte dei lavori permetterà di eliminare i passaggi a livello urbani, dismettere i vecchi binari nel centro di Parma e realizzare un nuovo accesso alla stazione, con tempi di cantiere stimati in cinque anni dall'avvio della progettazione esecutiva. La sfida più complessa e ambiziosa riguarda però il secondo lotto tra Berceto e Chiesaccia, un'opera da oltre cinque miliardi di euro che prevede la costruzione di una maxi galleria di ben 22 chilometri per superare i dislivelli appenninici e velocizzare il trasporto merci. L’impatto dell’opera sarà fondamentale anche per la Lunigiana e le sue comunità vicine, che vedranno un netto miglioramento dei collegamenti quotidiani per pendolari e studenti, la riduzione di ritardi grazie alla fine del binario unico, oltre a un forte impulso per il turismo sostenibile verso i borghi e i percorsi storici della zona, riducendo al contempo il traffico dei mezzi pesanti sulle strade locali. Mentre si lavora alla ricerca delle risorse mancanti e alla velocizzazione degli iter burocratici, Rfi sta comunque studiando piccoli interventi di ammodernamento sulla linea attuale per migliorarne il servizio nel breve periodo.
Ferrovia Pontremolese, c'è il via libera del Mit si punta al raddoppio dei binari
Scritto da Mattia Cardellini
Pontremoli
24 Luglio 2026
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