Laura Iardella è la nuova presidente del Rotary Club Marina di Massa – Riviera Apuana del Centenario. Il passaggio di consegne con il presidente uscente Paolo Arrighi si è celebrato venerdì 3 luglio alle Scuderie di Coco, nella tradizionale cerimonia del passaggio della campana, il momento più solenne della vita di ogni club rotariano.
Numerose le autorità presenti: il questore Bianca Venezia, il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, l'assessore Roberto Acerbo in rappresentanza del sindaco di Massa Francesco Persiani e l'assistente del governatore del Distretto, Pina Bigini, insieme ai rappresentanti dei club service del territorio, dal Rotary Viareggio Versilia al Lions Club Massa Carrara Host, dal Rotaract Carrara e Massa al Soroptimist e alla Fidapa.
Il questore Venezia ha sottolineato il valore dell'arrivo di una donna alla guida del club, «fatto di uomini e donne intraprendenti». Un tema ripreso dal consigliere regionale Lorenzetti, che ha ricordato le origini del sodalizio, nato nel 2005: «Nasce in un tempo in cui le donne non erano ammesse ed erano semplicemente le accompagnatrici dei mariti soci. Oggi le donne sono protagoniste: una promozione dell'innovazione migliore di questa non si può pensare». L'assessore Acerbo ha garantito il sostegno dell'amministrazione: «È necessario un giusto collegamento con le istituzioni. Noi saremo sempre a vostra disposizione».
Il congedo di Arrighi
Emozionato il saluto del presidente uscente, che ha tracciato il bilancio di dodici mesi di mandato: «Nulla di ciò che abbiamo realizzato sarebbe stato possibile senza la partecipazione di ciascuno di voi: ogni iniziativa è stata il risultato di un autentico lavoro di squadra». Poi l'appello ai soci: «Un presidente da solo può fare poco. Vi chiedo di essere accanto a Laura con lo stesso affetto che avete dimostrato a me. Anzi, se possibile, sostenetela ancora di più». L'assistente del governatore Bigini lo ha ringraziato per aver «saputo rinsaldare i rapporti di amicizia all'interno del club, coinvolgendo tutti nei numerosi e importanti service realizzati».
La cultura come eredità: il programma della nuova presidente
Ricevendo il collare, Laura Iardella ha indicato il filo conduttore della sua annata, anticipato dai tavoli della serata dedicati ai grandi protagonisti della cultura italiana: «Il passaggio della campana non è soltanto il passaggio di un incarico: è il passaggio di una eredità. E non esiste eredità più preziosa della cultura. Non la cultura come insieme di saperi, ma come insieme di valori che diventano visione: conoscenza, curiosità, ricerca, responsabilità, memoria, dialogo e servizio».A ogni ospite è stata donata la "Carta della cultura", mentre la chiusura è stata affidata alle parole di Rita Levi Montalcini sul futuro e sulle nuove generazioni: «Questo è il futuro che desidero per il nostro club – ha detto la presidente –. Custodire ciò che abbiamo ricevuto, costruire insieme ciò che possiamo migliorare e preparare il futuro».Per il club inizia così, nel segno della cultura e della continuità con il motto dell'annata "Creiamo un impatto duraturo", un nuovo anno di servizio al territorio.