Di due giorni fa l'appello, l'ennesimo, di Emanuele Ricciardi titolare della darsena di Montignoso, per segnalare l'accumulo di sfalci prodotti dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord nei fiumi e torrenti della zona tra Massa, Montignoso e la Versilia, dovuti alla mancata raccolta degli stessi dopo le operazioni di pulitura degli argini che determina, da anni, la necessità di fare mega pulizie dei corsi d'acqua alla foce a carico dei privati. La segnalazione di Ricciardi ha prodotto una reazione da parte del Consorzio: nella mattinata di mercoledì 3 giugno sono stati mandati due operai con due rastrelli per pulire diversi chilometri di materiale depositato nei fiumi più altri due di supporto ma senza rastrello. Un po' come cercare di svuotare il mare con un bicchiere: questo l'effetto che il provvedimento ha avuto su Ricciardi che da anni paga centinaia di migliaia di euro per dragare i fiumi intasati dagli sfalci abbandonati. Ricciardi si è recato sul posto in cui c'erano gli operai per monitorare il lavoro e i tempi di ultimazione e ha fatto dei video per documentare l'inevitabile lentezza con cui procede il lavoro di recupero degli sfalci dall'acqua dei fiumi.
Due operai mandati dal Consorzio per pulire l'enormità di sfalci lasciati sugli argini dei fiumi versiliesi: lo sconcerto di Emanuele Ricciardi, costretto da anni a pulire le montagne di sfalci che ostruiscono la sua darsena
Scritto da Redazione
Cronaca
03 Giugno 2026
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