Cinque volti nuovi per la giuria popolare di Torano Notte e Giorno. Ufficializzata dal Comitato Pro Torano, organizzatore della storica rassegna estiva di arte contemporanea e cultura di Carrara (Ms), la composizione della giuria che sarà chiamata a scegliere il vincitore del premio Franco Borghetti nell'ambito della 28° edizione in agenda dal prossimo 26 luglio e fino al 13 agosto tra i vicoli e le piazzette del piccolo borgo dei cavatori. Lo scorso anno, battendo ogni pronostico della vigilia, a trionfare era stato l'artista-fabbro Andrea Bellè con l'opera "Alla salute!".
Per la prima volta, tra i tredici componenti, faranno parte l'avvocato ligure Vanessa Iozzi, l'architetto Elena Fabrizi, l'imprenditrice Francesca Menconi, la guida turistica Federica Cecchini e l'artista visivo e performativo Filippo Papa. I nuovi volti arricchiscono, con il loro personale punto di vista, una giuria che tra conferme e presenze fisse raccoglie le anime e le esperienze più diverse della società civile. Accanto ai componenti di diritto Raffaele Borghetti, figlio del compianto Franco ed il presidente di Torano Notte e Giorno Aldo Canesi, ritroveremo il ballerino del marmo Alex Bordigoni, l'ex consigliere regionale, Giacomo Bugliani, la social media manager Rebecca dell'Amico, Cristina Tenerani della segreteria della Presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Francesca Dalle Lucche. "Ringrazio tutti i giurati per aver accettato il nostro invito. Fanno parte della giuria uomini e donne che provengono dai più disparati settori proprio per garantire una valutazione multidisciplinare delle opere, autonoma ed originale. – racconta la direttrice artistica, Emma Castè – Alla proclamazione del vincitore, che avverrà come ogni anno l'ultimo giorno di esposizione, nella piazzetta del borgo seguirà una grande festa con tutti gli artisti ed i visitatori. L'arte è gioia: vogliamo celebrarla".
La tematica della gentilezza, materializzata dalla presenza di un fiore sulle opere e le installazioni degli artisti, è il filo rosso che accompagnerà la grande esposizione en plein air e di alcuni degli appuntamenti dei salotti toranesi con la partecipazione, tra gli altri, dell'associazione culturale Cor et Amor, una realtà impegnata a livello nazionale nel diffondere, anche tra le istituzioni, la cultura della gentilezza. Per partecipare alla collettiva gli artisti selezionati, che saranno annunciati la prima settimana di luglio, accompagneranno l'opera in gara dalla presenza di un fiore — elemento simbolo della gentilezza — realizzato in qualsiasi materiale e applicato temporaneamente sull'opera. I fiori, una volta autenticati e trasformati di fatto in pezzi unici, saranno destinati a un'asta pubblica aperta a tutti il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.
All'arte spetta come ogni estate nel borgo di Torano il compito di modellare una lettura contemporanea, cruda e a volte anche satirica ed anticipatoria del tempo che stiamo vivendo, trasformando opere ed installazioni in potenti strumenti di denuncia e riflessione sociale. Il manifesto divulgativo di questa particolarissima edizione ne è la rappresentazione visiva. Un chiaro segnale di rottura rispetto al recente passato: due mani che si avvicinano, mentre l'una dona all'altra una margherita. La mano umana rappresenta il nostro essere, la nostra normalità e il nostro sentirci, a volte, superiori e invincibili, l'altra mano, robotica, è la rappresentazione viva del futuro, della tecnologia, della diversità e dell'indistruttibilità. Basta un singolo atto gentile per unire due realtà così diverse, lasciando aperto il dubbio più profondo: chi avrà donato il fiore per primo?
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