Rifondazione Comunista Massa Il circolo della Montagna si indigna per la presenza del vicesindaco Cella al posto del sindaco Persiani alla commemorazione della strage di Forno: "Apprendiamo che, in occasione delle commemorazioni della strage nazifascista di Forno del 13 giugno 1944, il sindaco di Massa, Francesco Persiani, delegherà al vicesindaco, Andrea Cella, la rappresentanza istituzionale. Riteniamo questo uno schiaffo e un oltraggio imperdonabile sia verso le 68 vittime dell'atroce eccidio sia verso l'intera comunità antifascista di Massa. È bene ricordarlo, Andrea Cella è lo stesso che il 10 aprile si tolse la fascia di primo cittadino durante il consiglio comunale solenne in occasione dell'anniversario della liberazione di Massa durante l'orazione ufficiale del professor Luca Baccelli. Incaricare Cella di questo compito significa provocare apertamente un'intera comunità.Gravissimo anche il gesto del sindaco Persiani, il quale dimostra, per l'ennesima volta, tutta la propria indifferenza verso uno degli episodi più tragici della nostra Resistenza. Come può una figura simile rappresentare le istituzioni repubblicane nate dall'antifascismo? Evidentemente non ha questa sensibilità. Infatti, già qualche anno fa non si presentò alla commemorazione e nel post che pubblicò sui social mai fece menzione alla matrice nazifascista della strage.Questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie: dal cippo dedicato a Luigi Bellugi, fondatore del fascismo a Massa e podestà della città, agli attacchi continui a figure storiche della Resistenza come Sandro Pertini, alla mancata revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, alla mancata presa di posizione netta quando lo scorso anno Fratelli d'Italia cercò di intitolare un luogo pubblico ad Almirante.È giunto il momento che la comunità antifascista di Massa faccia sentire con forza e determinazione la propria voce e riaffermi in maniera netta i valori dell'antifascismo che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. Chiunque non si riconosca in questi valori non deve più ricoprire nessun incarico pubblico. Raccogliamo l'invito dell'Anpi e invitiamo tutti e tutte alla massima partecipazione per raccogliere le firme per chiedere le dimissioni immediate di Cella e per un'aperta contestazione".