A Carrara due giorni di arte, sperimentazione e socializzazione nei quartieri storici lungo via Carriona e poi al Baluardo, Caffaggio e Grazzano. Venerdì 24 e sabato 25 luglio torna C/Art Creativi in dialogo, il festival della creatività promosso dal Comune di Carrara nell'ambito della rete delle Città creative Unesco. Grazie agli oltre 120 artisti che parteciperanno i visitatori si potranno immergere nell'arte nel cuore del centro storico della città del marmo.Performance artistiche, musicali, workshop creativi, dimostrazioni di lavorazioni artigianali, installazioni, proiezioni cinematografiche e momenti di convivialità enogastronomica in via Carriona e nei quartieri del Baluardo, Caffaggio e Grazzano, rappresentano lo spirito del festival che incarna alla perfezione l'obiettivo delle città creative Unesco, mettere in dialogo gli artisti e creare connessioni tra di loro e tra le comunità alle quali appartengono. «C/Art è arte e artigianato, è stare assieme, è condividere una cena e passeggiare assieme per vicoli meravigliosi, C/Art è l'anima di Carrara – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi -. Siamo ormai giunti alla terza edizione e questa manifestazione continua il suo percorso di crescita radicandosi sempre di più nel tessuto urbano del centro storico e, al tempo stesso, intrecciando relazioni con le altre città creative Unesco. C/Art è come Carrara: un luogo magico dove la creatività si incontra e fa nascere capolavori».«C/Art con questa terza edizione rivelerà la sua vera mission: mettere al centro gli artisti e la creatività come motori di rigenerazione e attivatori di comunità e di quartieri, anche attraverso pratiche e azioni che lasceranno una legacy di più lunga durata. E dato da non trascurare gli artisti e i creativi di C/ Art sono in larga misura giovani – sottolinea l'assessore alla Cultura di Carrara Gea Dazzi -. E' di questo che si parlerà nell'Annual meeting della rete nazionale delle città creative, che si svolgerà proprio nella cornice del festival il 25 mattina a palazzo Binelli: partire dall'esperienza di C/Art per ragionare sulla vera identità di una città creativa e di come generare consapevolezza di ciò nella comunità che ne è depositaria. E una cosa C/Art ci ha insegnato più di tutte, che una città può essere creativa solo se lo è la sua comunità. E aggiungo solo se la comunità creativa trova possibilità di esprimersi, non solo individualmente ma come collettività, e di diventare parte attiva di una trasformazione e riappropriazione dei luoghi della città ed in particolare del centro storico. C/Art agisce proprio in questa direzione e diventa così non solo un bel festival con una cena molto attesa, ma un metodo, un processo, una pratica necessaria tutto l'anno per tornare a stare bene insieme nello spazio pubblico e sentirlo davvero nostro».«C/ART, alla sua terza edizione, non vuole essere solo un festival di due giorni, ma il punto di partenza per un progetto più ampio e strutturato: trasformare i quartieri che lo ospitano in un vero hub della creatività diffusa – spiega la focal point di Carrara Città creativa Unesco Maura Crudeli -. L'obiettivo è attivare, a partire da questi luoghi, workshop, laboratori e percorsi partecipativi capaci di incidere concretamente sul tessuto urbano e sociale, in linea con ciò che Unesco chiede alle Città Creative: usare la cultura e la creatività come motore di sviluppo sostenibile, rigenerazione urbana e coesione sociale. Crediamo che l'arte possa restituire luce, senso e nuove prospettive a spazi oggi segnati da abbandono e incuria, generando occasioni di crescita culturale, incontro e appartenenza. C/ART vuole dimostrare proprio questo: che la creatività può trasformare i luoghi, ma soprattutto può continuare a farlo ogni giorno, come pratica viva, quotidiana e generativa per tutta la comunità».«Nausicaa è da sempre il motore dei servizi alla città e, per sua stessa natura, è vicina ai cittadini in ogni aspetto della vita quotidiana, dalla cura del verde al decoro urbano, fino ai servizi culturali – dicono il presidente di Nausicaa Antonio Valenti e la direttrice Lucia Venuti -. Partecipare attivamente a C/Art è una scelta naturale, ma anche convinta: crediamo fortemente che il rilancio del nostro centro storico e la valorizzazione delle nostre radici passino attraverso eventi di qualità, capaci di attrarre persone e stimolare riflessioni. Curare una città non significa solo mantenerla efficiente, ma anche alimentare la sua anima culturale. Con questo spirito rinnoviamo il nostro supporto alle espressioni creative che accendono i riflettori sulle bellezze e sulle potenzialità di Carrara».«Sostenere un'iniziativa come C/Art significa per noi ribadire un concetto fondamentale: la tutela dell'ambiente e la promozione della cultura camminano di pari passo – sottolinea l'amministratore unico di RetiAmbiente Carrara Fabrizio Volpi -. Il nome stesso di questa manifestazione evoca la materia, il riuso, la creatività che trasforma. Come Retiambiente Carrara siamo costantemente impegnati nella gestione virtuosa delle discipline ambientali e nella sensibilizzazione dei cittadini; vedere che l'arte si fa veicolo di messaggi legati alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio ci rende orgogliosi di essere partner di questo progetto. È la dimostrazione che una città più pulita e consapevole è anche una città più bella da vivere e da raccontare».Carrara è una città creativa della rete Unesco dal 2017 e C/Art è l'occasione per connettersi a questo grande network di cui fanno parte oltre 400 città in tutto il mondo attraverso un festival che mette in dialogo artisti locali con artisti italiani e internazionali.
Il tema dell'artigianato e delle arti popolari, per cui Carrara è entrata a far parte di questo prestigioso network Unesco, è il punto di partenza su cui si basa C/Art per aprire dialoghi e confronti con altre città che fanno della loro creatività motore di sviluppo e di rigenerazione urbana. Le città creative del network inviano artisti o opere che partecipano e dialogano con Carrara e i suoi creativi all'interno del contesto del Festival C/Art.
Con C/Art tornerà nelle sere del 24 e 25 luglio anche la suggestiva cena sotto le stelle: la Carrareccia. Sarà allestita la tradizionale tavolata di circa 100 metri lungo via Carriona, che quest'anno raddoppierà i posti disponibili con un doppio turno per ogni serata, il primo alle 20 e il secondo alle 21,45. Per prenotare è possibile farlo lunedì 13 e lunedì 20 presso la biglietteria del Teatro degli Animosi dalle 9,30 alle 12,30 oppure online attraverso il portale VivaTicket (https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-carrareccia/308476).
Quest'anno C/Art ospiterà anche 'Creative Identity: Comunità Creative al centro', l'Annual Meeting Unesco delle città creative italiane. Verranno ospiti istituzionali, politici e tecnici, in rappresentanza delle 16 città del network. Come da programma è prevista una tavola rotonda sabato 25 luglio alle 10,30 a palazzo Binelli. Si tratta di un momento di confronto aperto anche al pubblico, che verterà sulle strategie di comunicazione e narrazione, sulle iniziative partecipative, sui programmi educativi e sulle forme di collaborazione tra istituzioni, comunità creative e sistema territoriale, nonché sulle criticità affrontate e sugli impatti generati, sia tangibili sia intangibili.
Novità di questa edizione, che guarda sempre di più alla sostenibilità e innovazione digitale, è il sito cartfestival.it, sul quale è disponibile una mappa interattiva che segnala tutti i luoghi dove si svolgono le attività con le relative informazioni, descrizioni e approfondimenti. Questa scelta ha permesso infatti di ridurre l'utilizzo di carta stampata. E' possibile inoltre restare aggiornati seguendo i social Facebook e Instagram di Carrara Città Creativa Unesco.








