Nell’ambito della ormai famosa kermesse di “Teatro, Cinema, Musica , Dibattiti” che si sta svolgendo a Massa, presso il Convento dei Cappuccini, nota come “La Cappucciniana”, giovedì 9 luglio si è svolta una serata di grande impatto emotivo con la proiezione del film “La voce di Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania.
Il film, Leone d’Argento-Gran Premio della Giuria all’82a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha suscitato tanto interesse e partecipazione oltre che riacceso il dibattito sulla “Questione Gaza”, soprattutto sulla strage di civili, tra cui bambini come la nostra Hind, bersaglio dei soldati israeliani.
Come noto, il film racconta la vera tragica storia di una bambina di sei anni rimasta intrappolata nell’auto, colpita da un carrarmato israeliano, insieme ai cadaveri di sei familiari, che resta in contatto telefonico con i soccorritori che, dalla Mezzaluna Rossa, tentano di inviare i soccorsi.
Il contatto della piccola dura parecchie ore e, cosa particolarissima, lo spettatore può sentire la vera voce di Hind.
Ma la ulteriore drammatica tragedia avviene quando finalmente il mezzo dei soccorsi può partire ed arrivare vicinissimo all’obiettivo, è allora che il suono di una raffica di colpi testimonia, in diretta audio, che tutto è stato vano perché l’esercito nemico, in pieno dispregio delle convenzioni, ha distrutto l’ambulanza e colpito nuovamente l’auto in cui è la bambina.
La proiezione è stata aperta e commentata alla fine, in qualità di esperta di critica cinematografica, da Antonella Pina- che già collabora con l’Associazione Padre Damiano da Bozzano nella attività invernale “Università al Convento”- che non è riuscita a nascondere il coinvolgimento emotivo provato con la visione di questo film, dove sono state utilizzate le registrazioni originali delle conversazioni telefoniche tra la bambina e gli operatori del soccorso.
Di seguito alcune frasi estrapolate dal suo lungo sofferto intervento.
-La bambina chiede aiuto alle persone della centrale, ma in realtà, cosa che nessuno avrebbe mai immaginato, lo chiede a milioni di persone in tutto il mondo, a tutti coloro che hanno visto e vedranno questo film. Questa sera la sua supplica è rivolta a tutti noi. L’ambulanza è vicina, in 8 minuti potrebbe raggiungerla, ma non ha l’autorizzazione dell’esercito israeliano e quando l’autorizzazione arriva, raggiunge, con a bordo 2 paramedici, la vettura in cui Hind si trova, ma i militari, come se fossero in paziente attesa, colpiscono e distruggono sia il mezzo di soccorso che, definitivamente, la vettura di Hind…
-E’ un film straziante e potente che fa emergere con forza tutta la nostra impotenza. Alla fine della proiezione le persone restano in silenzio, annichilite.
-E’ un film che tutti dovrebbero vedere per cercare di capire cosa sta accadendo a Gaza…cosa sta cercando di fare lo stato israeliano pur di garantire il suo “diritto ad esistere”.
-21000 bambini palestinesi sono stati uccisi dall’inizio della guerra ed altrettanti se ne contano tra dispersi e gravemente mutilati e questo significa cancellare il futuro di un popolo…Medici senza Frontiere ha dichiarato che i soldati mirano al cuore o alla testa…
L’estrema sintesi di quanto riportato non rende giustizia al dibattito accesosi alla fine della proiezione, ma vuole esserne un piccolo contributo.









