Un’occasione per riflettere sul valore dell'accoglienza e sul sostegno ai minori e alle famiglie in difficoltà. Venerdì 20 febbraio, alle 21, la Sala del Centro didattico ‘Mannoni’ di Filattiera ospiterà la presentazione del progetto ‘Famiglie che aiutano famiglie’. L'evento, organizzato dalla Società della Salute della Lunigiana, in collaborazione con la Cooperativa Lindbergh, il Comune di Filattiera e i Donatori di sangue Fratres Filattiera, punta a sensibilizzare la cittadinanza su percorsi di solidarietà concreta. L'incontro vedrà gli interventi tecnici di professionisti del settore che illustreranno le finalità e le modalità operative del progetto, parteciperanno l’assistente sociale Francesca Ferdani e Miriam Montano, educatrice professionale della Cooperativa Lindbergh. Oltre agli approfondimenti normativi e progettuali, la serata darà ampio spazio alla dimensione umana con testimonianze dirette di esperienze di affido e vicinanza solidale, permettendo ai partecipanti di ascoltare il racconto di chi ha già intrapreso questo percorso di apertura verso l'altro. Al termine degli interventi sarà aperto un dibattito per rispondere a domande e curiosità del pubblico. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per scoprire come anche piccoli gesti di vicinanza possano fare la differenza nella vita di un minore.
Ma cos’è l’affido familiare? Si tratta di un aiuto per minori di età da zero a 17 anni, italiani o stranieri, temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo e consiste nell’aiutare un bambino a crescere nella propria famiglia. Lo si può fare accogliendo temporaneamente nella propria famiglia un bambino, offrendo così ai suoi genitori il tempo necessario per far fronte alle proprie difficoltà, dando al minore una presenza affettiva, nel pieno rispetto della sua storia individuale e familiare, delle sue esigenze e del suo bagaglio culturale, favorendo la continuità dei rapporti e il rientro del bambino nel suo nucleo familiare di origine. Esistono più modalità per sostenere nuclei familiari che vivono forme di fragilità: la vicinanza solidale e l’affido diurno sono delle forme di sostegno più flessibili e meno impegnative che possono favorire l’integrazione di famiglie in difficoltà nella vita sociale e creare una rete di sostegno. Questa forma di aiuto consiste nell’affiancare una famiglia con i loro figli nello svolgimento di alcuni impegni quotidiani di tipo organizzativo ed educativo, supportandoli anche per qualche ora a settimana, ad esempio prendendo da scuola un minore, supportarlo con i compiti, preparargli cena e riaccompagnarlo a casa. Tutti possono diventare affidatari, non sono posti limiti di età. I servizi sociali della Società della salute, che seguono il bambino e la sua famiglia di origine, individuano i nuclei disponibili per un adeguato abbinamento che risponda sia alle esigenze del bambino, sia a quelle della sua famiglia. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 3400411154, oppure inviare una mail all’indirizzo:









