"Dopo quasi quarant'anni dalla fine della guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l'Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto fra grandi potenze". Lo dice Giancarlo Albori presidente dell'associazione massese Gaza Fuorifuoco nel presentare il convegno che si terrà venerdì 5 giugno, in sala della Resistenza a Massa dal titolo "Fermiamo la guerra, fermiamo il genocidio". " Questo disincanto - prosegue Albori - è il segno per eccellenza del collasso dell'ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, istituzionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale – a cominciare da quelle sull'uso della forza. Da qui, all'ora, l'urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l'euforia di solo trent'anni fa, rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell'oro dell'apertura e dell'ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l'ordine internazionale liberale ha accumulato a partire dalla sua fondazione. Di tutto questo del genocidio del popolo Palestinese discuteremo venerdì sera".
"Fermiamo la guerra, fermiamo il genocidio": convegno a Massa di Gaza Fuorifuoco il 5 giugno
Scritto da Redazione
Politica
04 Giugno 2026
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