“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al Comune di Massa che le paga senza aver provveduto ad un affidamento formale della struttura sportiva più importante della nostra città attraverso un bando, ma pure in assenza di una precisa convenzione. E’ un fatto gravissimo su cui l’amministrazione comunale in aula ha provato a sfuggire alle proprie responsabilità non fornendo risposte a tutte le domande che gli erano state rivolte . Possibile che nessuno ne sapesse nulla? Perché una gestione cosi approssimativa di questo immobile, su cui si spendono ogni anno centinaia di migliaia di euro? Eppure si stipulano parternariati pubblico-privato o bandi per le altre strutture sportive” dichiara Bennati. “Adesso il problema più grosso è la condizione in cui si trova lo stadio comunale Vitali. Qualcuno sui social scrive che qualche soggetto privato sta provando ad approfittarsi della situazione avanzando proposte all’amministrazione comunale. È vero? Perché l’assessore Acerbo, ascoltato in commissione Affari Istituzionali, non ha rivelato tutto quello di cui era a conoscenza sia sullo stadio che sulle trattative relative al futuro della squadra di calcio della città?” chiede Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra nutre fortissime preoccupazioni sulle modalità con cui si è gestito sino a oggi lo stadio comunale di Massa che se considerato nell’intero perimetro di tutti gli impianti sportivi, delinea un quadro drammatico. Le indiscrezioni giornalistiche fanno emergere, in qualche caso, una gestione privatistica dell’impiantistica calcistica comunale che sembrerebbe essere utilizzata come strumento di trattativa sul futuro della Massese. Il funzionamento dello sport massese sembrerebbe basarsi su posizioni di rendita sugli impianti comunali, creatisi amministrazione dopo amministrazione, che impedisce la crescita di troppi sport e troppe società. Forse troppi politici cumulano ruoli in società sportive a quelli istituzionali e di partito dando vita a potenziali conflitti di interesse che avrebbero invece dovuto rimuovere da tempo? Ci troviamo però di fronte a un probabile danno erariale sullo stadio comunale la cui cifra purtroppo non è stata quantificata visto che hanno omesso la risposta al sindacato ispettivo della consigliera Bennati, ma che potrebbe ben superare il milione di euro. Abbiamo provveduto quindi a fare accesso agli atti, per adesso, a tutte le fatture di tutte le utenze dal 2021 in poi. Lo stadio comunale corre il rischio di essere “privatizzato” come la piscina comunale.









