"La sentenza della Corte Costituzionale – commenta il Consigliere M5S Matteo Martinelli - non intacca l'assetto normativo comunale ora in vigore. In attesa delle prossime sentenze del Tar, ad oggi, nell'unica sentenza dei giudici toscani il Comune di Carrara ha vinto e il tribunale ha stabilito la validità dell'articolo 21 nella misura in cui impone la lavorazione del 50% dei materiali nel distretto come requisito per ottenere la premialitá dell'allungamento temporale delle concessioni in essere.
Ancora una volta ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione fattuale della legittimità degli atti costruiti dai 5 Stelle in materia di cave, che segue le pronunce positive dei giudici sulle tariffe del lapideo e sui piani attuativi dei bacini estrattivi approvati in consiglio comunale solo dal Movimento.
Il Regolamento generale sulle cave approvato dall'amministrazione De Pasquale, quindi, non subisce alcun danno dalla pronuncia.
Se si vuole fare qualcosa di diverso lo si faccia, ma ci si confronti a viso aperto, senza appigliarsi ad una sentenza che sull'articolo 21 non dice nulla.
Anzi, forse, a veder bene, la sentenza in alcuni passaggi lo rafforza.
La norma regionale cassata dalla Corte Costituzionale, pretendeva, invece, di introdurre un obbligo generalizzato non collegato ad alcuna premialità.
La cancellazione della legge era un fatto abbastanza prevedibile e che infatti avevamo previsto. Vien da chiedersi come mai la Regione nel 2025 (senza i 5 Stelle) sia intervenuta con una legge così azzardata e come mai alcuni "commentatori" (vicini all'Amministrazione?) facciano intendere che è stato buttato tutto alle ortiche, per creare un alibi alla Sindaca.
Il rischio evidente era di trovarsi davanti ad una sentenza che, come avvenuto 10 anni fa con la pronuncia sui beni estimati, mettesse macigni sui contenziosi di merito.
Così, per fortuna, non è stato.
Ora la parola torna ai giudici amministrativi. La partita è ancora tutta da giocare – conclude il Consigliere - sempre che la Arrighi e il PD la vogliano vincere davvero".