Anno XI 
Domenica 21 Giugno 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Politica
25 Novembre 2025

Visite: 453

Ogni quattro giorni una nuova donna vittima di violenza si rivolge al Centro antiviolenza comunale. Nell'ultimo anno sono state 90 le donne che, provenienti non solo da Carrara ma anche da realtà vicine, si sono rivolte per la prima volta al Centro 'Donna chiama donna' di San Martino. A queste se ne aggiungono altre 57 che si erano rivolte al centro negli anni precedenti. Per quanto riguarda invece il Progetto uomini responsabili sono 60 coloro che attualmente seguono il programma psico educativo tra incontri individuali e tre gruppi. E' stato inoltre rinnovato il Protocollo ZEUS con al Questura di Massa-Carrara. "Rispetto al passato – dice la presidente del Centro antiviolenza Francesca Menconi - sono aumentate sia le denunce che le donne con minori messi in protezione. Rimane efficace il progetto 'ATI, progetto per le donne in Toscana' del Centro per l'impiego e che dà l'opportunità di un reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Resta poi sempre fondamentale la sinergia con il Servizio sociale professionale del Comune di Carrara, il Consultorio Asl, il Pronto soccorso e le forze dell'ordine". "La violenza contro le donne va combattuta tutti i giorni, non solo il 25 novembre – sottolinea il vicesindaco e assessore al Sociale Roberta Crudeli -. A Carrara abbiamo una rete importante che parte dalle istituzioni e coinvolge, Asl, forze dell'ordine, associazioni e, non ultimo, da oltre 20 anni il nostro Centro antiviolenza, una vera e propria eccellenza carrarina, il primo a essere nato in provincia e uno dei pochi comunali in tutta la Toscana. Dalla violenza per fortuna si può uscire, ci sono dei percorsi e dei progetti e tante persone sempre pronte ad aiutare chi ne ha bisogno". In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il Centro Antiviolenza 'Donna chiama donna' del Comune di Carrara e gestito dal Cif fa un bilancio della propria attività all'interno di un importante programma di iniziative iniziate già lo scorso 8 novembre con il primo appuntamento, in collaborazione con il Club Nautico di Marina di Carrara e la Fondazione CrC, della settima edizione dell'iniziativa 'Vele di libertà... dalla violenza sulle donne". Il 14 novembre è stata invece la volta della conferenza "Il contrasto alla violenza di genere: Italia e Europa a confronto" in collaborazione con CESVOT in partenariato con Altro Abitare Aps, Associazione di volontariato famiglia portatori di handicap, Associazione Sabine Aps, - Filo Di Arianna Società Cooperativa Sociale di Comunità, Pur Progetto Responsabili, mentre venerdì 21 si è parlato di 'L'educazione finanziaria come contrasto alla violenza di genere'. Domenica 30 novembre alle 10 è invece in programma la settima edizione di "Io ci sono" passeggiata organizzata assieme alla pro loco di Marina di Carrara con percorso sui marciapiedi con partenza da piazza Menconi e arrivo a via Maestri del marmo, mentre domenica 7 dicembre si terrà l'ultimo appuntamento di 'Vele per la libertà'.Infine, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne drappi rossi sono stati esposti sulle facciate del Comune di Carrara, della Provincia di Massa-Carrara, della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e nelle varie frazioni e paesi grazie alla collaborazione con le pro loco e le sedi della Pubblica Assistenza. La Commissione Pari opportunità del Comune ha inoltre promosso la campagna di sensibilizzazione #nonèamore e #èviolenza, per mezzo dell'affissione di cartellonistica con le frasi che le donne vittime di violenza si sentono ripetere quotidianamente: "Stai zitta! Non capisci niente" e "Se mi lasci ti uccido",  oppure con  riferimenti a certi comportamenti che devono essere letti come campanelli di allarme di una relazione disfunzionale.  Per la rappresentazione del ciclo della violenza sono state coinvolte le classi del liceo artistico Artemisia Gentileschi di Carrara coordinati dalla professoressa Doriana Guadalaxara.

 Tutte le iniziative hanno il patrocinio di Comune di Carrara, Provincia di Massa Carrara, Commissione Pari opportunità della Regione Toscana e Fondazione Marcegaglia. Ha dato l'adesione la Commissione Progetto donna Centro per le Pari Opportunità del Comune di Carrara.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Resta chiuso al pubblico nella mattinata di mercoledì 17 giugno  il parco comunale Puccinelli a Marina…

Riapre la piscina scoperta di Marina di Carrara. A partire da mercoledì 17 giugno  l'impianto sarà aperto per le…

Spazio disponibilie

Il Comune di Carrara ricorda che, in occasione della festività del patrono San Ceccardo, martedì 16…

Sabato 20 giugno, alle ore 21.15, l'artista carrarese Rebecca Giorgi parteciperà alla Luminaria con una mostra…

Spazio disponibilie

Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord informa che è stata convocata un'assemblea sindacale dei lavoratori,…

Le sigle sindacali Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Clap e Sial Cobas hanno proclamato uno sciopero nazionale per…

Durante gli ultimi interventi di riparazione sulla tubazione che alimenta l'impianto irriguo La Piana a Filattiera, sono emerse…

Spazio disponibilie

La Consulta delle Persone con disabilità del Comune di Carrara partecipa con profonda commozione al cordoglio per l'improvvisa…

La Delegata Beatrice Vannini, i consultori e tutti gli accademici della Delegazione Apuana dell’Accademia Italiana…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie